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ULTRA VIOLET, COME USARE IL COLORE PANTONE 2018 PER LE VOSTRE NOZZE

Diciamocela tutta, essere alla moda piace a chiunque nella vita di tutti i giorni, figuriamoci quando si tratta del proprio matrimonio. Seguire le tendenze e i trend in voga quando ci si sposa è quasi un obbligo. Un obbligo che quest anno rischia di diventare più che altro una corsa ad ostacoli per quanto riguarda i colori. La Pantone, la storica azienda che ogni anno scegli una tonalità per farne il colore dell’anno, nel 2108 ha scelto l’Ultra Violet, un colore che con i matrimoni ha ben poco a che fare…

Amiamo tutti i matrimoni classici in tonalità neutre, mentre quando un colore sgargiante o più deciso fa capolino nelle cerimonie di nozze, non sempre accontenta tutti. La Pantone così descrive il colore del 2108 sul suo sito “Una tonalità viola drammaticamente provocante e riflessiva, PANTONE 18-3838 Ultra Violet comunica originalità, ingenuità e pensiero visionario che ci indirizza verso il futuro”. Certo, state pianificando il vostro futuro, su questo c’hanno azzeccato… ma questo viola potrebbe essere decisamente troppo viola…

Come ovviare? Intanto chiedetevi se avete davvero bisogno di usare il colore Pantone 2018 per il vostro matrimonio. È davvero indispensabile? Se la risposta è sì, allora bando alla scaramanzia e pensate a dove un colore così particolare potrà essere usato senza esagerare. Come abbiamo detto è un colore che poco si concilia con un matrimonio, quindi se sceglierai di usarlo perché (sì!) vi piace, aspettatevi anche qualche critica da parenti ed invitati. Ricordatevi, in ogni caso, che quando si progetta il design di un matrimonio e si scelgono i colori da usare, di solito si seleziona una palette di colori: questo significa che oltre all’Ultra Violet potreste avere a disposizione anche colori più tenui e neutri, rimanendo quindi alla moda ma senza esagerare. Noi vi consigliamo questa “ciambella di salvataggio”, dato che le sfumature del viola possono essere usate facilmente per i fiori, gli abiti delle damigelle, le decorazioni della torta, la mise en place dei tavoli, gli inviti e le partecipazioni, il bouquet.

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SU COSA PUNTARE PER UN MATRIMONIO LOW COST

 

Desiderate sposarvi sopra ogni cosa ma avete risorse economiche limitate? Sapete che potete risparmiare senza rinunciare ad un matrimonio da favola?

Di come va gestito il budget per il matrimonio abbiamo già parlato. Ma se i soldi da gestire sono pochi e il desiderio di coronare il vostro sogno d’amore è enorme vi diamo qualche consiglio per risparmiare sulle cose giuste, senza farsi mancare niente.

Prima di tutto, come consiglia Vogue Sposa, considerate bene la data delle nozze: sposarsi in pieno agosto, in giorni infrasettimanali o nei mesi più freddi può far diminuire la spesa per la location anche del 20%. Da valutare bene anche la distanza tra il luogo della cerimonia e quello del ricevimento, soprattutto se siete voi a farvi carico delle spese degli spostamenti degli ospiti.

Anche sugli inviti si può risparmiare facendo un po’ di lavoro in prima persona: scegliete un classico cartoncino bianco o écru e scrivete a mano in bella calligrafia.

Per gli allestimenti scegliete fiori di stagione, oltre a risparmiare ne guadagnerete anche in stile. In qualche caso i fioristi affittano le loro composizioni, perché non pensarci?

Sul fotografo consigliamo di non affidarsi ad amici o parenti o a fotografi dilettanti ma piuttosto valutare di richiedere in un primo momento solo le foto in versione digitale. Saranno più condivisibili anche con gli amici e con gli inviatati e avremo sempre il tempo di richiedere la stampa dell’album di nozze.

 

Tagliare sui convitati sembrerà la soluzione più semplice ma, diciamocelo, chi non ha una zia lontana a cui può facilmente rinunciare? Quando stilate la lista degli invitati individuate subito almeno 8 o 10 persone che potrete “tagliare” in caso di rischio di sforamento del budget: ovviamente i tagli vanno fatti equamente tra gli invitati di uno e dell’altro.

“Sfruttate” i vostri ospiti e i testimoni per ridurre ulteriormente le spese: le ultime tendenze vogliono che a scegliere le fedi siano gli sposi ma che a comprarle siano i testimoni. Anche la luna di miele può essere a costo zero se la inserite in lista nozze.

Per il cibo puntate sulla qualità piuttosto che sulla quantità, meglio qualche portata in meno ma di ottimo livello. Anche le modalità del banchetto possono incidere molto sulla spesa: ad un pranzo o una cena placé preferite un buffet in piedi, oltre ad essere meno caro favorisce anche la convivialità tra gli invitati. Puntate poi sul cibo di stagione o a km 0, oltre al risparmio per te, garantirai a tutti un’alimentazione salutare.

Anche il vestito può costare meno se si approfitta dei saldi di stagione (questo solo se si decide di sposarsi con largo anticipo) oppure cercando negozi o atelier che abbiano l’angolo outlet (oramai sono davvero tanti) o chiedere degli abiti del campionario presentati durante shooting o sfilate.

Infine, se il budget iniziale è molto risicato o praticamente inesistente, la lista nozze on line può essere quello che fa per voi. Potrete raccogliere una somma di denaro donata dai vostri invitati, che verrà versata direttamente sul vostro conto e alla quale potrete accedere anche durante i preparativi. Che ve ne pare? Sposarsi sarà più semplice di quanto pensaste e Lalunachevuoi.it è proprio quello che fa al caso vostro.

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LA FEDE NUZIALE: SCEGLIERE TRA I MODELLI E QUALCHE SPUNTO PER OSARE

 

Siete ancora alla ricerca della fede perfetta? Vi abbiamo già raccontato come sia importante la scelta dell’anello nuziale, soprattutto perché vi accompagnerà per tutta la vita e dovrà rispecchiare il più possibile la vostra personalità. Se avete ancora qualche dubbio qui di seguito vi diamo altri consigli, con qualche spunto per osare un po’ anche rifacendosi alla tradizione e al simbolismo.

La forma. Può essere la classica fede bombata oppure piatta, come piace di più agli uomini. La larghezza dell’anello, invece, dipenderà molto anche dalla lunghezza delle vostre dita: più avete dita corte, più sottile dovrà essere la fede.

I modelli. Esistono, poi, vari modelli: dalle fedi classiche tonde e smussate, solitamente di oro giallo lisce e con una larghezza standard di 4 millimetri che le rende adatte anche a chi non ama indossare gioielli. Sono quelle più economiche dato che il loro costo si aggira intorno ai 500 euro. Le francesine sono più sottili e con una forma lievemente tondeggiante all’esterno e lineare all’interno. Qualche volta vengono impreziosite da un diamante incastonato al centro ma, così dovrete fare più attenzione alla manutenzione. Costano un po’ di più delle fedi classiche poiché solitamente partono dai 600 euro. Le fedi mantovane sono alte 6 millimetri, sono composte da una fascia larga, con bombatura esterna non troppo accentuata, un arco ribassato e da una parte interna piatta. A volte sono opache oppure possono essere lucide come le fedi classiche.

L’incisione. All’interno di tutte queste fedi si possono fare delle incisioni: dal classico nome dell’amato o dell’amata (a parti invertite) seguite dalla data delle nozze, fino ad una parola o addirittura ad una frase (anche se la sua lettura potrebbe rivelarsi davvero ardua…). Le moderne tecniche di incisione permettono di scegliere anche il carattere che più vi piace, scegliendo tra tutti gli stili che vedete sul vostro pc.

Fuori dagli schemi. Per gli amanti delle cose particolari possiamo poi citare le fedi sarde, solitamente tramandate di generazione in generazione, d’oro molto leggero e lavorate con una sorta di pizzo, una filigrana molto leggera che si narra sia tessuta dalle fate. Le fedi etrusche con una silhouette rotonda, ondeggiante e asimmetrica; e sarebbero stati proprio gli Etruschi i primi a far calzare l’anello sull’anulare per la credenza che da questo dito passasse una vena diretta al cuore. Poi ci sono le fedi umbre che raffigurano il volto di una donna o di due sposi che si guardano, tra i quali sboccia un bouquet di fiori che simboleggia lo sbocciare dell’amore. Infine le fedi irlandesi composte da due mani che tengono un cuore sormontato da una corona: il segreto per un matrimonio perfetto sarebbe, infatti, un mix tra amicizia (simboleggiata dalle mani), amore e fedeltà (la corona).

Ora avete tutti gli elementi per decidere. Qualsiasi sia la vostra scelta, in ogni caso, non dimenticatevi di prenotare gli anelli per tempo: solitamente un mese o un mese e mezzo prima delle nozze basta per le fedi più classiche ma se richiedete qualcosa di particolare è sempre meglio anticipare.

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IL BUDGET DEL MATRIMONIO: COME GESTIRLO SENZA STRESS

Avete deciso di fare il grande passo? Da qui al momento di dire sì dovrete fare esercizio di pianificazione. Ma la prima cosa a cui pensare sarà sicuramente il budget da investire perché il giorno del vostro matrimonio sia perfetto.

Le statistiche dicono che la maggior parte delle coppie che si appresta a convolare a nozze spende una cifra fra i 15000 e i 20000 euro, ma ci sono anche quelli che arrivano a 30000 e oltre. Ovviamente c’è anche chi deve fare i conti con budget più bassi e che quindi dovrà essere molto oculato nelle spese e preciso nella rendicontazione.

Il primo consiglio è quello di decidere fin da subito e in maniera chiara chi pagherà cosa: per tradizione i genitori della sposa si dovrebbero occupare delle partecipazioni e degli inviti, del corredo, di tutto quello che serve alla sposa (abito, trucco, parrucchiere, tranne il bouquet), degli addobbi per la cerimonia e dell’offerta per il coro, oltre al ricevimento, alle bomboniere e ai confetti. Sempre ai genitori della sposa spetta il pagamento del noleggio dell’auto, i musicisti, il fotografo, i vestiti dei paggetti o delle damigelle, i regali per i testimoni e per lo sposo.

Per convenzione ai genitori dello sposo spetterebbe coprire le spese per l’anello di fidanzamento, l’abito di lui, il bouquet della sposa, l’offerta per la chiesa e il sacerdote, le fedi, il noleggio dell’auto per i testimoni dello sposo, il viaggio di nozze e l’acquisto della casa coniugale completa di arredamento, ad accezione della camera da letto che spetta ai genitori della sposa (tranne il materasso, che spetta alla famiglia dello sposo).

Il buon senso e i tempi attuali vedono sempre più spesso i fidanzati, soprattutto se già convivono o sono indipendenti economicamente, coprire una buona parte delle spese. L’aiuto delle famiglie è quasi sempre indispensabile ma, per evitare discussioni e contrasti che potrebbero guastare già in partenza un’unione, l’ideale è che le spese vengano ripartite in parti uguali o che sia la famiglia più abbiente a coprire qualche spesa in più.

Se gli sposi intendono essere autonomi, un grande aiuto può venire loro da una lista nozze on line come Lalunachevuoi.it: è un modo pratico e discreto per raccogliere del denaro in lista nozze, somma da poter gestire liberamente sia per i preparativi che per fare acquisti dopo il matrimonio.

Una volta deciso a chi spetta pagare cosa, sarà compito degli sposi tenere conto delle spese: una volta fissato il budget meglio dividerlo per voci, monitorando continuamente anticipi e modalità di pagamento. Tenere un vero e proprio libro contabile aiuterà a vigilare e anche, dove possibile, a contenere le spese anche ai meno avvezzi ai numeri e ai conti.

Certo, se volete stare ancora più tranquilli, il nostro consiglio è quello di affidarsi ad un wedding planner: saprà accontentarvi data la conoscenza e la dimestichezza con i fornitori e con i servizi, consigliandovi come e su cosa risparmiare. Inoltre terrà tutto sotto controllo al vostro posto, evitando così spese improvvise o troppo onerose dell’ultimo minuto.

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UN SIMBOLO PER L’ETERNITA’: LA FEDE NUZIALE

La porteremo con noi per tutta la vita e sarà il simbolo del nostro amore eterno. Non bisogna quindi sottovalutarne la scelta, pensando che non ci siano opzioni. Stiamo parlando della fede nuziale, l’anello che sancirà simbolicamente la nostra unione.

La fede è ricca di significati e di valori. Proprio per questo è una scelta delicata che gli sposi dovrebbero fare insieme. La tradizione vorrebbe che le fedi vengano scelte a sorpresa dallo sposo, senza che lei intervenga. Ma potete immaginare di portare per sempre un oggetto che non vi piace? Avrete dei rimorsi per tutta la vita. Meglio, come si usa al giorno d’oggi, scegliere insieme gli anelli, considerando anche l’opportunità di scegliere modelli diversi per lui e per lei, basta mettersi d’accordo. Per la fede che dovrà indossare lei l’unico accorgimento è quello di scegliere lo stesso metallo dell’anello di fidanzamento, per evitare che con il tempo i due anelli prendano patine diverse.

Detto questo, sui modelli non ci sono regole e scordatevi che non ci siano opzioni tra cui scegliere…

 

Il materiale. Quando dovrete scegliere, prima di tutto, pensate al materiale: il più nobile e quello che da meno problemi di allergie o di mantenimento, è senza dubbio l’oro 18 carati. Se dovete fare i conti con un budget risicato e pensate che l’oro sia un materiale troppo costoso, vi sconsigliamo di ripiegare su argento, ottone o altri metalli che con il tempo si potrebbero rovinare. Piuttosto scegliete una grammatura più leggera e vedrete che non ve ne pentirete.

Il colore. Sul colore, invece, potete sbizzarrirvi: oro bianco, giallo, rosa o rosso, a seconda dei gusti. Esistono anche soluzioni più ardite, ma ricordatevi che più “strana” sarà la fede, più è probabile che ve ne stanchiate perché non vi rispecchia più. Se le donne solitamente sono per il tradizionale oro giallo o per il più “delicato” oro rosa, l’uomo, che ha più difficoltà ad abituarsi a portare un anello, preferisce l’oro bianco, più maschile. Se la coppia è d’accordo o non riesce a trovare un compromesso, vanno bene anche due fedi differenti, nessuno lo impedisce… certo, poi non lamentatevi se in futuro quegli anelli diversi non verranno riconosciuti come una fede ma piuttosto come un qualsiasi gioiello…

Ve l’abbiamo detto, l’anello di nozze non è solo quello classico. Se uno ha voglia di osare o se si vuole distinguere si può “giocare” sulla forma e sul modello oppure rifarsi a tradizioni antichissime o ancestrali. Vi abbiamo incuriosito? Seguite il nostro blog e vi daremo una panoramica completa di tutte le fedi che potete scegliere per suggellare la vostra unione.

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LA WEDDING CAKE: UN EVENTO NELL’EVENTO

È il momento più atteso del banchetto di nozze ed è l’ennesima occasione per stupire i vostri ospiti. Di cosa stiamo parlando? Ma naturalmente della torta nuziale o, di come va di moda chiamarla oggi, della wedding cake!

Per lungo tempo la torta di nozze era una torta unica che, con il passare delle epoche, è divenuta sempre più alta fino a diventare, sul finire dell’800, la torta multipiano che conosciamo oggi.

Così come tutto il matrimonio deve essere pianificato secondo le scelte e la personalità degli sposi, anche la torta non deve fare eccezione: non seguite per forza le mode e se il matrimonio è a tema anche la torta lo dovrà seguire sia riguardo alle decorazioni che riguardo ai colori.

Se volete stupire i vostri ospiti contate sulle decorazioni di pasta di zucchero ma non eccedete sui piani: su questo tutti i pasticceri concordano, non più di 7! No agli eccessi, quindi: scelte poco equilibrate, anche sulla torta, possono compromettere l’intera immagine della cerimonia. Per restare sulle presentazioni semplici oggi vanno molto di moda le torte nude, le naked cake, su più piani, senza la pasta di zucchero ma abbellite con la frutta.

Vi sembrerà banale ma ricordatevi che oltre ad essere bella, la torta deve essere buona: inutile voler strafare con il rivestimento esterno se poi il gusto ne risente ed evitate sapori troppo alcolici o troppo forti, meglio scegliere qualcosa di classico (millefoglie, sacher, pan di spagna su tutte) cercando di stupire piuttosto con le decorazioni.

Ricordate che alla torta va dedicato uno spazio tutto suo all’interno del ricevimento e deve sembrare quasi un momento staccato dal resto della festa, un evento nell’evento. La torta deve arrivare agli sposi e agli occhi degli invitati ancora intera perché, chiaramente, spetta ai due neosposini il taglio, come da tradizione. In realtà sarà la sposa a tagliare il dolce, con lo sposo che si limiterà a guidarne la mano. Tradizione vorrebbe che le prime fette di torta vengano servite direttamente dalla sposa: secondo galateo la prima fetta va allo sposo e poi, a seguire, alla mamma della sposa, al papà dello sposo e per finire al papà della sposa. Il resto della torta potrà essere portata via dai camerieri per essere tagliata e servita agli invitati.

Infine, se il dolce è la vostra passione, o quella dei vostri invitati, per stuzzicare la loro golosità non escludete un buffet di dolci oltre alla torta nuziale: lì potrete sbizzarrirvi e lasciare che anche i vostri ospiti si possano servire in abbondanza: finire in dolcezza non sarà solo un modo di dire!

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La proposta di matrimonio: quando è lei a farsi avanti

Pensate che sia arrivato il momento di compiere il grande passo ma lui non si decide a farvi la proposta? Beh… i tempi e i costumi si evolvono e quindi potete essere voi a fare il primo passo. Avete paura di ricevere un rifiuto o non sapete come rendere questo momento indimenticabile? Ecco qualche consiglio!

 

Ricordate che la probabilità che lui vi dica di sì è, chiaramente, direttamente proporzionale al tempo che avete trascorso insieme: se il vostro non fosse un progetto di vita comune probabilmente vi sareste già lasciati, quindi prendete il coraggio a due mani e buttatevi. Cercate di cogliere tutti i segnali che vi vengono da lui: sembra interessato quando parlate dei matrimoni degli altri? Non cambia discorso se gli prospettate un futuro insieme? Trascorre sempre più tempo con voi e meno con gli amici? Non protesta se lo trascinate dai vostri parenti e familiari? Allora probabilmente è pronto ma lui ancora non lo sa… la vostra proposta lo desterà dal suo torpore!

La chiave, però, rimane sempre la conoscenza del proprio partner e la comprensione delle dinamiche di coppia: ci sono uomini che si sentirebbero in terribile imbarazzo se a fare la proposta fosse lei e, in questo caso rischiate davvero di rovinare tutto. Allo stesso tempo ci sono donne che muoiono dalla voglia di sposarsi ma non hanno la mente abbastanza aperta per fare il primo passo perché troppo legate alla tradizione e all’immagine dell’uomo in ginocchio che gli porge l’anello. Se hai comunque deciso di farlo, cerca di non snaturare te stessa e nemmeno il vostro rapporto: se lui è un po’ orso, metti da parte zucchero e melassa. Niente cose plateali solo perché deve essere un momento indimenticabile, rischi che diventi un disastro. Se invece siete sempre stati un po’ sopra le righe allora vale tutto.

In linea generale sarebbe meglio puntare sul romanticismo “soft”: una cenetta intima preparata con le tue mani o il suo ristorante preferito; un’uscita nel posto in cui vi siete conosciuti o scambiati il primo bacio; un week end dolce e solitario fuori porta. Se volete esagerare con le emozioni potete pensare anche ad una serenata, ma attenzione alla scelta del genere musicale e a non mettere in imbarazzo il vostro lui. Infine, per una proposta che si rispetti, non deve mancare l’anello. Ma che sia lei a porgerlo a lui potrebbe risultare decisamente fuori luogo: meglio ripiegare su un paio di fedine con i vostri nomi incisi che suggellino il momento, rendendolo eterno.

Ancora non vi abbiamo convinto e pensate che fare il primo passo sia troppo moderno e non rispetti la tradizione? Pensate che già nel V secolo, in Irlanda, alle donne era concesso di prendere l’iniziativa, ma solo il 29 febbraio. Nell’anno bisestile potevano cioè fare quello che aveva fatto Santa Brigida che, dopo essersi lagnata con San Patrizio per il troppo tempo che le donne dovevano attendere per farsi sposare, ottenne da lui l’inversione dei ruoli ogni 4 anni. Presa dall’entusiasmo Santa Brigida fece allora la sua proposta a San Patrizio che rifiutò affettuosamente con un bacio sulla guancia e regalandole una tunica di seta. Certo, non andò a finire benissimo ma, del resto, l’emancipazione ha anche i suoi rischi!

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Come scegliere la data delle nozze

Avete deciso di sposarvi e non vedete l’ora di coronare il vostro sogno d’amore. Ma da dove partire con i preparativi? Sicuramente un punto fermo dovrà essere la data, un giorno che ricorderete e festeggerete per tutta la vita, simbolo del vostro amore: il quando, quindi, non può essere scelto a caso.

Proviamo a darvi qualche consiglio su come scegliere la data perché moltissime coppie, quando decidono di compiere il Grande Passo, pensano a diverse opzioni che vanno dal mese in cui si sono conosciuti, a diversi fattori come il clima, oppure il momento migliore per la luna di miele nella destinazione dei sogni. Ma a volte tralasciano altri aspetti che sono altrettanto importanti o condizionanti.

Per prima cosa non fissatevi su una sola data, potreste andare incontro a cocenti delusioni, soprattutto se si tratta di un weekend da maggio a settembre, il periodo da sempre più gettonato. Se invece su quella giornata non volete proprio transigere perché troppo significativa per voi, allora il consiglio è di muoversi per tempo: almeno un anno prima, ma anche di più se volete quella data abbinata ad una location ben specifica.

Un po’ di flessibilità sulla data vi garantirà anche di poter scegliere quei fornitori (fotografo, location e catering su tutti) a cui tenete di più e sui quali è fortemente sconsigliato risparmiare. In tema di risparmio, piuttosto, considerate anche l’eventualità di scegliere un giorno infrasettimanale: così potrete tagliare di molto il costo della location.

Pensate, poi, a quale vorreste fosse l’atmosfera o l’ambientazione del vostro matrimonio: se vi sposate in una zona in cui l’incidenza dei giorni di sole non è altissima non ha senso inseguire il miraggio del matrimonio all’aperto e potete invece puntare su un matrimonio intimo in interni. Se per voi il non plus ultra del romanticismo sono i tramonti, allora concentratevi sui mesi di settembre e ottobre. Ma se volete prati verdi o fiori freschissimi allora il vostro matrimonio si dovrà celebrare necessariamente tra la primavera e l’estate. Ma non sottovalutate la magia di dicembre e dei mesi invernali.

Spesso la scelta della data ricade su un giorno dal significato particolare: il primo bacio, il giorno del fidanzamento, il compleanno di uno dei due. Ma ricordate che in questo modo avrete un giorno in meno da festeggiare, meglio piuttosto trovare una data nuova, che sia quella che per sempre sarà il giorno in cui siete diventati una cosa sola. Esistono numeri fortunati o che, senza neppure un motivo, ci “suonano” bene, ecco magari concentratevi su quelli.

Ci sono poi alcuni giorni completamente o parzialmente sconsigliati: evitate date prossime o coincidenti con le feste nazionali o avvenimenti sportivi importanti (come la finale dei mondiali di calcio). Evitate anche giornate vicine o in mezzo ad un ponte, perché rischiereste che gli invitati abbiano già prenotato un viaggio. Scartate anche il primo d’aprile perché vi prendano sul serio. E, se siete tipi scaramantici, ricordate: “né di Venere né di Marte”! e sempre meglio evitare il 17 e il 13 soprattutto se di venerdì, non si sa mai! Scartate anche il 29 febbraio (ma veramente volete festeggiare l’anniversario ogni 4 anni?!?) e il 15 marzo (le idi di marzo che coincide con l’assassinio di Giulio Cesare e da allora considerata una data funesta).

Se poi volete andare sul sicuro, affidatevi alla cosiddetta “Luna d’amore”. La tradizione vuole, infatti, che i giorni più adatti a celebrare un matrimonio con ottime possibilità di riuscita siano i primi sette dopo la Luna Nuova, quella che sul calendario è segnalata con un circoletto nero: Sole e Luna si sono appena incontrati in un abbraccio e, dopo notti di buio totale, in cielo appare il primo, romanticissimo spicchio di Luna.

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Informale, economico e romantico: il pic nic wedding in alternativa al solito pranzo

Non rinunciare ai propri sogni, tenendo d’occhio il portafoglio? Si può! Arriva direttamente dall’America la nuova tendenza del matrimonio pic nic: un ricevimento semplice, conviviale e divertente che farà la gioia di chi ama stare all’aria aperta e odia i rigidi schemi della tradizione.

 

Un prato di campagna, il cortile di un casolare, un parco cittadino, un angolo sulle rive di un lago o di un fiume, ma anche una spiaggia, appositamente riservati solo per voi e per il vostro giorno magico si riveleranno delle location indimenticabili e romanticissime per organizzare il vostro pic nic di nozze.

L’atmosfera sarà informale e bucolica e potrete dare sfogo alla vostra fantasia perché avrete un’infinità di possibilità di personalizzare la festa. Tovaglie a quadrettoni, cestini di vimini, cappellini di paglia, fiori freschi sparpagliati tra le pietanze per un’atmosfera più country. Oppure cuscini o pouf con colori pastello, candide tovaglie di lino o tavolini e sedie in ferro battutto per un clima un po’ più elegante. Ma se non volete rinunciare al pranzo seduti potete optare anche per dei lunghi tavoloni di legno a cui fare accomodare i vostri ospiti, apparecchiando con dell’argenteria vintage.  Sarà poi opportuno predisporre alcune coperte allegre ed eleganti e tantissime lanterne con candele che accenderete appena farà buio per rendere l’atmosfera ancora più magica ed intima.

Per il menu niente portate strutturate ma piuttosto largo ai tipici cibi da scampagnata o gita fuori porta, presentate in tanti cestini: torte salate, quiches e frittate pensate in mille varianti, tramezzini farciti, verdura in pinzimonio, e ancora timballo di riso, cous cous o tabulè di verdure. Come dolce, oltre a mini wedding cake, tanti cupcake decorati e crostatine alla frutta. Potete affidarvi ad un servizio di catering specializzato ma anche, perché no, chiedere ai vostri ospiti di portare loro stessi qualcosa: la perfezione, se scegliete un allestimento come questo, sarà un menu a kilometro zero.

Originali, personalizzate o eque e solidali: la bomboniera giusta per ringraziare i vostri ospiti

Sono il ricordo del vostro matrimonio, quello che rimarrà in bella mostra nelle case di chi vi vuole bene e ha partecipato con trasporto e commozione alla cerimonia. Le avete scelte con cura, magari dopo averne viste centinaia, molte delle quali pacchiane e che nulla hanno a che vedere con l’amore e con il concetto di vita insieme. Sono loro, le tanto odiate e tanto amate bomboniere.

Per alcuni scegliere l’oggetto perfetto è fondamentale, per altri, nell’era dell’opulenza, hanno perso di significato e quindi alcuni sposi preferiscono orientarsi su scelte più eque e solidali o addirittura rinunciarvi del tutto, sostituendole con delle donazioni ad enti o associazioni di beneficienza.

Comunque la pensiate, se decidete per un piccolo presente da donare ai vostri ospiti, anche solo un sacchettino con dei confetti, anche questo dovrà rispettare regole e tempi ben precisi.

La bomboniera va comunque consegnata a tutti gli invitati e a tutti quelli che, magari anche non presenti al ricevimento, hanno comunque fatto un regalo agli sposi. Ai testimoni è giusto regalare qualcosa di diverso e di speciale, che sottolinei l’importanza del loro ruolo e del loro gesto. Penserete quindi a due versioni della bomboniera. O meglio, penserete ad una bomboniera e ad un vero e proprio regalo tagliato su misura per i vostri testimoni. A colleghi di lavoro, vicini di casa e parenti lontani dovrete far arrivare almeno il sacchettino con i soli confetti.

Come sempre, sulle quantità, tenetevi larghi: meglio avere qualche “scorta” per qualche regalo o invitato inaspettato. Dovete calcolare una bomboniera per nucleo famigliare, due a una coppia di fidanzati.

I confetti, come detto, vanno sempre in numero dispari, segno di indivisibilità. Di solito sono 5, a simboleggiare i valori fondamentali del matrimonio: salute, fertilità, ricchezza, lunga vita e felicità. Come tradizione la bomboniera deve contenere un bigliettino con i nomi degli sposi: prima quello di lei e poi quello di lui (senza i cognomi) e con la data del giorno del sì.

Quanto alla consegna potete scegliere: l’abitudine attuale è quella di consegnarle alla fine del ricevimento. Ringraziare di persona chi ha partecipato al vostro matrimonio è importante dato che quel giorno non potrete stare molto con i singoli, parlare un po’ in intimità con gli invitati, anche se alla fine della festa, li farà sentire sicuramente più partecipi. Se preferite non avere questa incombenza, l’oggetto che avete scelto si può posizionare anche a tavola, come segnaposto. Il galateo anche in questo caso dice altro, consigliando di farle recapitare dopo le nozze, durante la luna di miele.

Quando scegliete la bomboniera ponetevi la domanda “che fine farà tra un anno? Cercate di pensare a oggetti che superino le mode e il passare del tempo in casa altrui senza finire immediatamente nel cassetto delle memorabilia. Certo, la scelta è questione di gusto personale, ciò che piace a voi non deve necessariamente piacere a tutti, ma se rimanete sul classico, se evitate l’originalità a tutti i costi, avrete più chance di azzeccare l’oggetto giusto. Il nostro consiglio è di orientare le preferenze verso idee che vi rappresentino, che parlino di voi e che siano in sintonia con lo stile delle nozze.

L’ultimo step: i biglietti di ringraziamento. Questi vanno inviati via posta e devono essere in coordinato con le partecipazioni. I nomi dei coniugi vanno stampati, mentre la frase di ringraziamento deve essere rigorosamente scritta a mano.