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Come scegliere la data delle nozze

Avete deciso di sposarvi e non vedete l’ora di coronare il vostro sogno d’amore. Ma da dove partire con i preparativi? Sicuramente un punto fermo dovrà essere la data, un giorno che ricorderete e festeggerete per tutta la vita, simbolo del vostro amore: il quando, quindi, non può essere scelto a caso.

Proviamo a darvi qualche consiglio su come scegliere la data perché moltissime coppie, quando decidono di compiere il Grande Passo, pensano a diverse opzioni che vanno dal mese in cui si sono conosciuti, a diversi fattori come il clima, oppure il momento migliore per la luna di miele nella destinazione dei sogni. Ma a volte tralasciano altri aspetti che sono altrettanto importanti o condizionanti.

Per prima cosa non fissatevi su una sola data, potreste andare incontro a cocenti delusioni, soprattutto se si tratta di un weekend da maggio a settembre, il periodo da sempre più gettonato. Se invece su quella giornata non volete proprio transigere perché troppo significativa per voi, allora il consiglio è di muoversi per tempo: almeno un anno prima, ma anche di più se volete quella data abbinata ad una location ben specifica.

Un po’ di flessibilità sulla data vi garantirà anche di poter scegliere quei fornitori (fotografo, location e catering su tutti) a cui tenete di più e sui quali è fortemente sconsigliato risparmiare. In tema di risparmio, piuttosto, considerate anche l’eventualità di scegliere un giorno infrasettimanale: così potrete tagliare di molto il costo della location.

Pensate, poi, a quale vorreste fosse l’atmosfera o l’ambientazione del vostro matrimonio: se vi sposate in una zona in cui l’incidenza dei giorni di sole non è altissima non ha senso inseguire il miraggio del matrimonio all’aperto e potete invece puntare su un matrimonio intimo in interni. Se per voi il non plus ultra del romanticismo sono i tramonti, allora concentratevi sui mesi di settembre e ottobre. Ma se volete prati verdi o fiori freschissimi allora il vostro matrimonio si dovrà celebrare necessariamente tra la primavera e l’estate. Ma non sottovalutate la magia di dicembre e dei mesi invernali.

Spesso la scelta della data ricade su un giorno dal significato particolare: il primo bacio, il giorno del fidanzamento, il compleanno di uno dei due. Ma ricordate che in questo modo avrete un giorno in meno da festeggiare, meglio piuttosto trovare una data nuova, che sia quella che per sempre sarà il giorno in cui siete diventati una cosa sola. Esistono numeri fortunati o che, senza neppure un motivo, ci “suonano” bene, ecco magari concentratevi su quelli.

Ci sono poi alcuni giorni completamente o parzialmente sconsigliati: evitate date prossime o coincidenti con le feste nazionali o avvenimenti sportivi importanti (come la finale dei mondiali di calcio). Evitate anche giornate vicine o in mezzo ad un ponte, perché rischiereste che gli invitati abbiano già prenotato un viaggio. Scartate anche il primo d’aprile perché vi prendano sul serio. E, se siete tipi scaramantici, ricordate: “né di Venere né di Marte”! e sempre meglio evitare il 17 e il 13 soprattutto se di venerdì, non si sa mai! Scartate anche il 29 febbraio (ma veramente volete festeggiare l’anniversario ogni 4 anni?!?) e il 15 marzo (le idi di marzo che coincide con l’assassinio di Giulio Cesare e da allora considerata una data funesta).

Se poi volete andare sul sicuro, affidatevi alla cosiddetta “Luna d’amore”. La tradizione vuole, infatti, che i giorni più adatti a celebrare un matrimonio con ottime possibilità di riuscita siano i primi sette dopo la Luna Nuova, quella che sul calendario è segnalata con un circoletto nero: Sole e Luna si sono appena incontrati in un abbraccio e, dopo notti di buio totale, in cielo appare il primo, romanticissimo spicchio di Luna.

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Informale, economico e romantico: il pic nic wedding in alternativa al solito pranzo

Non rinunciare ai propri sogni, tenendo d’occhio il portafoglio? Si può! Arriva direttamente dall’America la nuova tendenza del matrimonio pic nic: un ricevimento semplice, conviviale e divertente che farà la gioia di chi ama stare all’aria aperta e odia i rigidi schemi della tradizione.

 

Un prato di campagna, il cortile di un casolare, un parco cittadino, un angolo sulle rive di un lago o di un fiume, ma anche una spiaggia, appositamente riservati solo per voi e per il vostro giorno magico si riveleranno delle location indimenticabili e romanticissime per organizzare il vostro pic nic di nozze.

L’atmosfera sarà informale e bucolica e potrete dare sfogo alla vostra fantasia perché avrete un’infinità di possibilità di personalizzare la festa. Tovaglie a quadrettoni, cestini di vimini, cappellini di paglia, fiori freschi sparpagliati tra le pietanze per un’atmosfera più country. Oppure cuscini o pouf con colori pastello, candide tovaglie di lino o tavolini e sedie in ferro battutto per un clima un po’ più elegante. Ma se non volete rinunciare al pranzo seduti potete optare anche per dei lunghi tavoloni di legno a cui fare accomodare i vostri ospiti, apparecchiando con dell’argenteria vintage.  Sarà poi opportuno predisporre alcune coperte allegre ed eleganti e tantissime lanterne con candele che accenderete appena farà buio per rendere l’atmosfera ancora più magica ed intima.

Per il menu niente portate strutturate ma piuttosto largo ai tipici cibi da scampagnata o gita fuori porta, presentate in tanti cestini: torte salate, quiches e frittate pensate in mille varianti, tramezzini farciti, verdura in pinzimonio, e ancora timballo di riso, cous cous o tabulè di verdure. Come dolce, oltre a mini wedding cake, tanti cupcake decorati e crostatine alla frutta. Potete affidarvi ad un servizio di catering specializzato ma anche, perché no, chiedere ai vostri ospiti di portare loro stessi qualcosa: la perfezione, se scegliete un allestimento come questo, sarà un menu a kilometro zero.

Originali, personalizzate o eque e solidali: la bomboniera giusta per ringraziare i vostri ospiti

Sono il ricordo del vostro matrimonio, quello che rimarrà in bella mostra nelle case di chi vi vuole bene e ha partecipato con trasporto e commozione alla cerimonia. Le avete scelte con cura, magari dopo averne viste centinaia, molte delle quali pacchiane e che nulla hanno a che vedere con l’amore e con il concetto di vita insieme. Sono loro, le tanto odiate e tanto amate bomboniere.

Per alcuni scegliere l’oggetto perfetto è fondamentale, per altri, nell’era dell’opulenza, hanno perso di significato e quindi alcuni sposi preferiscono orientarsi su scelte più eque e solidali o addirittura rinunciarvi del tutto, sostituendole con delle donazioni ad enti o associazioni di beneficienza.

Comunque la pensiate, se decidete per un piccolo presente da donare ai vostri ospiti, anche solo un sacchettino con dei confetti, anche questo dovrà rispettare regole e tempi ben precisi.

La bomboniera va comunque consegnata a tutti gli invitati e a tutti quelli che, magari anche non presenti al ricevimento, hanno comunque fatto un regalo agli sposi. Ai testimoni è giusto regalare qualcosa di diverso e di speciale, che sottolinei l’importanza del loro ruolo e del loro gesto. Penserete quindi a due versioni della bomboniera. O meglio, penserete ad una bomboniera e ad un vero e proprio regalo tagliato su misura per i vostri testimoni. A colleghi di lavoro, vicini di casa e parenti lontani dovrete far arrivare almeno il sacchettino con i soli confetti.

Come sempre, sulle quantità, tenetevi larghi: meglio avere qualche “scorta” per qualche regalo o invitato inaspettato. Dovete calcolare una bomboniera per nucleo famigliare, due a una coppia di fidanzati.

I confetti, come detto, vanno sempre in numero dispari, segno di indivisibilità. Di solito sono 5, a simboleggiare i valori fondamentali del matrimonio: salute, fertilità, ricchezza, lunga vita e felicità. Come tradizione la bomboniera deve contenere un bigliettino con i nomi degli sposi: prima quello di lei e poi quello di lui (senza i cognomi) e con la data del giorno del sì.

Quanto alla consegna potete scegliere: l’abitudine attuale è quella di consegnarle alla fine del ricevimento. Ringraziare di persona chi ha partecipato al vostro matrimonio è importante dato che quel giorno non potrete stare molto con i singoli, parlare un po’ in intimità con gli invitati, anche se alla fine della festa, li farà sentire sicuramente più partecipi. Se preferite non avere questa incombenza, l’oggetto che avete scelto si può posizionare anche a tavola, come segnaposto. Il galateo anche in questo caso dice altro, consigliando di farle recapitare dopo le nozze, durante la luna di miele.

Quando scegliete la bomboniera ponetevi la domanda “che fine farà tra un anno? Cercate di pensare a oggetti che superino le mode e il passare del tempo in casa altrui senza finire immediatamente nel cassetto delle memorabilia. Certo, la scelta è questione di gusto personale, ciò che piace a voi non deve necessariamente piacere a tutti, ma se rimanete sul classico, se evitate l’originalità a tutti i costi, avrete più chance di azzeccare l’oggetto giusto. Il nostro consiglio è di orientare le preferenze verso idee che vi rappresentino, che parlino di voi e che siano in sintonia con lo stile delle nozze.

L’ultimo step: i biglietti di ringraziamento. Questi vanno inviati via posta e devono essere in coordinato con le partecipazioni. I nomi dei coniugi vanno stampati, mentre la frase di ringraziamento deve essere rigorosamente scritta a mano.

Dal tavolo d’onore, alla disposizione degli ospiti: come organizzare un piacevole ricevimento di nozze

Pensate che finita la cerimonia gli sposi si possano rilassare? Certo! Ma solo se hanno stabilito per bene la disposizione dei tavoli al ricevimento. Sarebbe un errore pensare che il banchetto nuziale sia meno importante della cerimonia e se volete un matrimonio davvero riuscito dovete fare attenzione ai particolari anche quando ci si siederà a tavola.

Fondamentale, quindi, sarà scegliere il posto in cui fare accomodare gli ospiti. Un compito sicuramente arduo ma che, se fatto bene, permetterà alla festa di essere davvero perfetta: ricordatevi che più gli invitati saranno a loro agio, più il ricevimento sarà riuscito!

Quello che non può mancare è il tableau de mariage: sarà indispensabile per rendere più agevole il momento della disposizione degli ospiti, senza che gli invitati girino spaesati tra i tavoli alla ricerca del loro nome, in una sorta di caccia al tesoro senza bussola. Per il tableau scegliete un tema che vi rappresenti, che sia in tono con il tema del matrimonio (se ne avete uno) e fatene il filo conduttore dello schema dei posti a sedere. Sarà ancora più simpatico se decidete di attribuire un nome ad ogni tavolo: siate creativi e vedrete che il risultato è assicurato.

La disposizione del tavolo d’onore segue le regole del galateo anche se, come sempre, ognuno potrà usare il buon senso, tanto più se le due famiglie non vanno proprio d’amore e d’accordo… Il tavolo può essere tondo, a ferro di cavallo oppure lungo, il cosiddetto imperiale, ma il bon ton indica come andrebbero disposti i commensali: alla signora più importante, dunque la sposa, spetta il posto d’onore; alla sua sinistra siederà l’uomo più importante, lo sposo. L’alternanza uomo-donna va rispettata nell’attribuzione dei posti rimanenti: a destra della sposa siedono, nell’ordine, il padre dello sposo, una testimone, il padre della sposa e un’altra testimone; a sinistra dello sposo siedono, nell’ordine, la madre della sposa, il sacerdote (o il celebrante), la madre dello sposo e altri due testimoni.

Questo è quello che vogliono la tradizione e il galateo ma, oggi sempre di più, gli sposi preferiscono sedersi in un tavolo da soli o al massimo con i testimoni accanto, lasciando i genitori con i parenti più stretti.

Per gli altri invitati non esiste un diktat preciso, se non quello dell’equilibrio: fate in modo che tutti si sentano a loro agio e, se possibile, favorite la possibilità di fare conversazione o amicizia. In generale, andrebbero rispettati i ruoli e l’età, mettendo, per esempio, tutti i single in un unico tavolo. Mai (ovviamente…) dividere le coppie e cercare di rispettare il più possibile l’alternanza uomo-donna. Se ci sono dei bambini, il consiglio è di fare un tavolo dedicato a loro, e di prevedere un animatore che li intrattenga dopo che hanno mangiato: anche il menu dovrà essere pensato apposta per loro perché, sicuramente, non resteranno seduti a lungo!