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HELP KIT DELLA SPOSA: COSA PORTARE CON SÉ PER SALVARE IL MATRIMONIO DAGLI IMPREVISTI

È il vostro giorno, è tutto perfetto, come l’avete voluto e sognato da sempre. Ma si sa, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Ma perché rischiare di veder rovinato il giorno più bello della vostra vita? Con pochi e semplici accessori da portare con voi, potrete ovviare a problemi pratici che potrebbero essere piccole tragedie ma che, se affrontate nel modo giusto, potranno passare quasi inosservate.

Ecco quindi quello che non può mai mancare nel kit delle emergenze del giorno delle nozze, un vero e proprio help kit che non dovrete assolutamente dimenticare “nell’equipaggiamento” della sposa.

I trucchi: sarà inevitabile che per l’emozione scorra qualche lacrima a rigare il vostro volto e l’ottimo lavoro fatto dalla truccatrice. Se poi ci mettete anche i baci di congratulazione degli invitati, è impossibile rimanere impeccabili per tutta la giornata. Non dimenticate quindi di mettere in borsetta cipria, blush, mascara, rossetto, matita per gli occhi e tutto quello che può risultare utile per il vostro make up così da poter fare qualche ritocchino al volo, se serve. Anche la manicure potrebbe rovinarsi, meglio portare con sé quindi smalto, forbicine e limetta. Uno smalto trasparente, poi, potrebbe essere utile a bloccare provvisoriamente la smagliatura di una calza.

Un paio di collant di ricambio: inutile dirlo, una calza smagliata o, peggio, strappata, può rovinare davvero tutto. Portatene sempre un paio di ricambio o, senza paura di esagerare, anche due. Così sarete più tranquille e potrete cambiarvi in caso di imprevisti.

Spray antimacchia: può capitare di sporcarsi durante il banchetto, del resto l’emozione può giocare brutti scherzi. Per questo è meglio avere con sé uno spray antimacchia che sappiamo con certezza può essere usato su tessuti delicati come il nostro abito da sposa o sugli abiti da cerimonia degli invitati. Anche ai nostri ospiti, infatti, può capitare di sporcarsi e sarà meglio avere a disposizione un prodotto adatto, senza rischiare con quelli magari troppo aggressivi forniti all’occasione dal ristorante.

Scarpe di ricambio: se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire, recita il detto… però, in deroga ai detti popolari, possiamo pensare di portare un secondo paio di scarpe, soprattutto se quelle scelte per la cerimonia hanno il tacco molto alto e noi intendiamo ballare in maniera sfrenata (al party con gli amici ci sarà permesso di scatenarci, o no?!?). Sarà quindi indispensabile un secondo paio di scarpe, scelte con la stessa attenzione con cui abbiamo scelto quelle da cerimonia, con stile e colore che si abbinino al nostro abito, ma con un tacco decisamente più basso e più comodo.

Colla tipo “Attack”: vi si rompe un tacco? Certo, è la sfortuna delle sfortune… però se avete con voi della colla il problema si risolve facilmente e rapidamente.

Pettine, forcine e lacca: vale lo stesso discorso fatto per il trucco. Vorrete essere perfette dal primo all’ultimo minuto della giornata ma un colpo di vento, la pioggia, un mossa sbagliata possono rovinare l’acconciatura che ha studiato per voi il vostro parrucchiere. Meglio avere con sé l’occorrente per rimediare velocemente.

Spazzolino e mentine: il vostro sorriso dovrà essere perfetto sia per le foto che per gli invitati e poi, diciamocelo, la felicità di quel giorno vi farà sorridere anche senza che ve ne rendiate conto. Sarà quindi essenziale essere in ordine anche da quel punto di vista ed avere un alito profumato non sarà solo un particolare quando vi intratterrete con i vostri ospiti.

Salviette umidificate: ci sono nella borsetta di qualsiasi donna, perché dimenticare di portarle con sé il giorno del proprio matrimonio?

Ombrello: la pioggia è un imprevisto di cui faremo volentieri a meno anche se volessimo essere positive e pensare al detto sposa bagnata, sposa fortunata… Quindi meglio portare sempre un ombrello. Attenzione, però. Non possiamo prendere un ombrello qualsiasi di quelli che teniamo sempre a portata di mano nella vita di tutti i giorni. È importante che questo accessorio sia in accordo, se non con l’abito della sposa, almeno con il tema del matrimonio.

Ago e filo: sembrerà assurdo pensare di vedere qualcuno cucire durante un matrimonio ma, se ci pensate, ago e filo possono risolvere un sacco di imprevisti: un bottone che salta alla camicia dello sposo, un orlo da riparare, una perlina da riattaccare…

Non preoccupatevi, non dovrete (ovviamente!) portare voi questo kit di salvataggio stile Mary Poppins ma piuttosto prepararlo con questi e con altri oggetti che ritenete utili (per esempio, portate le lenti a contatto? Ricordatevi occhiali e soluzione salina, oppure un analgesico, perché la tensione fa brutti scherzi…) e consegnarlo ad una persona di fiducia: la vostra migliore amica, la testimone, una delle damigelle oppure la mamma o una zia a cui siete particolarmente legate possono essere le persone giuste a correre in vostro aiuto ad ogni imprevisto.

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SU COSA NON SI PUÒ RISPARMIARE IN UN MATRIMONIO PER NON AVERE RIMPIANTI

Risparmiare fa sempre comodo, soprattutto quando, come per un matrimonio, le spese da affrontare sono tantissime. Ma se per molte cose si può cercare il fai da te oppure rivedere il budget al ribasso, ce ne sono alcune, a nostro parere, su cui non si può pensare di affidarsi al low cost, pena una pessima riuscita del nostro giorno più bello.

Qualsiasi sposa sarà d’accordo con noi che sull’abito, sia di lei che di lui, non si può e non si deve risparmiare: gli sposi quel giorno devono essere belli da togliere il fiato ed è giusto che scelgano l’abito che gli piace di più e che gli sta meglio. Su questo non si può transigere.

Altra cosa su cui vi consigliamo di non risparmiarvi è la lista degli invitati: il matrimonio è pur sempre una festa e la qualità degli invitati concorrerà al successo o meno del vostro evento. Ovviamente non potete escludere nonni, zii e parenti più anziani, ma ricordatevi anche che è la vostra festa e se volete danze scatenate e fare le ore piccole, forse dovete prevedere una lista di invitati con un’età media che sia consona al tipo di divertimento che vorrete per quel giorno. Quindi sì ai parenti stretti anche se anziani, no alle folle e alle liste di invitati lunghissime con lo zio del cugino del nipote. Puntate ad avere vicino gli amici più stretti, quelli che vi conoscono meglio e magari pensate ad un party in cui scatenarvi dopo il classico ricevimento, così da non scontentare nessuno: chi non è adatto a balli sfrenati e musica ad alto volume, capirà da solo che è arrivato il momento di lasciare il passo, o per meglio dire la pista, ai più giovani.

Una volta terminata la cerimonia e la festa le uniche cose che vi rimarranno, oltre ai ricordi, saranno le foto e i filmini. Saranno la cosa che attendere con maggiore ansia perché vorrete rivivere quel giorno e magari cogliere anche situazioni o momenti che avete perso. Per la scelta del fotografo, quindi, sconsigliamo vivamente di andare al risparmio: la scelta va fatta con cura, anche valutando più opzioni, fino a quando non troverete il professionista più adatto a voi, capace di raccontare il vostro matrimonio con il taglio giusto. Per far capire a chi avete davanti come vorreste vedere il vostro matrimonio, non esitate con le richieste e con le specifiche, del resto se quel che vedrete dopo non rispecchierà le vostre aspettative, sai che delusione! Invece per le foto scattate durante l’evento da amici e parenti, oppure per quelle da inserire sui social vi consigliamo la nostra LunansApp, l’applicazione che permette ai vostri invitati di contribuire alla vostra gallery del matrimonio.

Altro aspetto del matrimonio che sarà sicuramente sotto esame da parte degli invitati e sul quale non potete pensare di avere il braccino corto è il cibo (torta compresa): scordatevi che sia importante la quantità (tanto ai matrimoni italiani non si muore mai di fame, anzi…) ma piuttosto puntate alla qualità. Cibo scadente o piatti sbagliati faranno parlare male del vostro matrimonio per mesi, soprattutto i parenti. Quando scegliete la location se ha un ristorante interno, non basta che sia bella. Eventualmente, se avrete bisogno di un catering esterno, anche con loro bisogna essere chiari fin dall’inizio: pretendete di provare i piatti, siate scrupolosi al limite del pedante e cercate di scegliere piatti poco elaborati, la semplicità vince sempre!

E ricordatevi che se avete un budget risicato il modo più semplice per aumentarlo è affidarvi ad un servizio di lista nozze on line come Lalunachevuoi.it per raccogliere soldi dai vostri invitati da reinvestire nel matrimonio.

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SU COSA PUNTARE PER UN MATRIMONIO LOW COST

 

Desiderate sposarvi sopra ogni cosa ma avete risorse economiche limitate? Sapete che potete risparmiare senza rinunciare ad un matrimonio da favola?

Di come va gestito il budget per il matrimonio abbiamo già parlato. Ma se i soldi da gestire sono pochi e il desiderio di coronare il vostro sogno d’amore è enorme vi diamo qualche consiglio per risparmiare sulle cose giuste, senza farsi mancare niente.

Prima di tutto, come consiglia Vogue Sposa, considerate bene la data delle nozze: sposarsi in pieno agosto, in giorni infrasettimanali o nei mesi più freddi può far diminuire la spesa per la location anche del 20%. Da valutare bene anche la distanza tra il luogo della cerimonia e quello del ricevimento, soprattutto se siete voi a farvi carico delle spese degli spostamenti degli ospiti.

Anche sugli inviti si può risparmiare facendo un po’ di lavoro in prima persona: scegliete un classico cartoncino bianco o écru e scrivete a mano in bella calligrafia.

Per gli allestimenti scegliete fiori di stagione, oltre a risparmiare ne guadagnerete anche in stile. In qualche caso i fioristi affittano le loro composizioni, perché non pensarci?

Sul fotografo consigliamo di non affidarsi ad amici o parenti o a fotografi dilettanti ma piuttosto valutare di richiedere in un primo momento solo le foto in versione digitale. Saranno più condivisibili anche con gli amici e con gli inviatati e avremo sempre il tempo di richiedere la stampa dell’album di nozze.

 

Tagliare sui convitati sembrerà la soluzione più semplice ma, diciamocelo, chi non ha una zia lontana a cui può facilmente rinunciare? Quando stilate la lista degli invitati individuate subito almeno 8 o 10 persone che potrete “tagliare” in caso di rischio di sforamento del budget: ovviamente i tagli vanno fatti equamente tra gli invitati di uno e dell’altro.

“Sfruttate” i vostri ospiti e i testimoni per ridurre ulteriormente le spese: le ultime tendenze vogliono che a scegliere le fedi siano gli sposi ma che a comprarle siano i testimoni. Anche la luna di miele può essere a costo zero se la inserite in lista nozze.

Per il cibo puntate sulla qualità piuttosto che sulla quantità, meglio qualche portata in meno ma di ottimo livello. Anche le modalità del banchetto possono incidere molto sulla spesa: ad un pranzo o una cena placé preferite un buffet in piedi, oltre ad essere meno caro favorisce anche la convivialità tra gli invitati. Puntate poi sul cibo di stagione o a km 0, oltre al risparmio per te, garantirai a tutti un’alimentazione salutare.

Anche il vestito può costare meno se si approfitta dei saldi di stagione (questo solo se si decide di sposarsi con largo anticipo) oppure cercando negozi o atelier che abbiano l’angolo outlet (oramai sono davvero tanti) o chiedere degli abiti del campionario presentati durante shooting o sfilate.

Infine, se il budget iniziale è molto risicato o praticamente inesistente, la lista nozze on line può essere quello che fa per voi. Potrete raccogliere una somma di denaro donata dai vostri invitati, che verrà versata direttamente sul vostro conto e alla quale potrete accedere anche durante i preparativi. Che ve ne pare? Sposarsi sarà più semplice di quanto pensaste e Lalunachevuoi.it è proprio quello che fa al caso vostro.

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LA WEDDING CAKE: UN EVENTO NELL’EVENTO

È il momento più atteso del banchetto di nozze ed è l’ennesima occasione per stupire i vostri ospiti. Di cosa stiamo parlando? Ma naturalmente della torta nuziale o, di come va di moda chiamarla oggi, della wedding cake!

Per lungo tempo la torta di nozze era una torta unica che, con il passare delle epoche, è divenuta sempre più alta fino a diventare, sul finire dell’800, la torta multipiano che conosciamo oggi.

Così come tutto il matrimonio deve essere pianificato secondo le scelte e la personalità degli sposi, anche la torta non deve fare eccezione: non seguite per forza le mode e se il matrimonio è a tema anche la torta lo dovrà seguire sia riguardo alle decorazioni che riguardo ai colori.

Se volete stupire i vostri ospiti contate sulle decorazioni di pasta di zucchero ma non eccedete sui piani: su questo tutti i pasticceri concordano, non più di 7! No agli eccessi, quindi: scelte poco equilibrate, anche sulla torta, possono compromettere l’intera immagine della cerimonia. Per restare sulle presentazioni semplici oggi vanno molto di moda le torte nude, le naked cake, su più piani, senza la pasta di zucchero ma abbellite con la frutta.

Vi sembrerà banale ma ricordatevi che oltre ad essere bella, la torta deve essere buona: inutile voler strafare con il rivestimento esterno se poi il gusto ne risente ed evitate sapori troppo alcolici o troppo forti, meglio scegliere qualcosa di classico (millefoglie, sacher, pan di spagna su tutte) cercando di stupire piuttosto con le decorazioni.

Ricordate che alla torta va dedicato uno spazio tutto suo all’interno del ricevimento e deve sembrare quasi un momento staccato dal resto della festa, un evento nell’evento. La torta deve arrivare agli sposi e agli occhi degli invitati ancora intera perché, chiaramente, spetta ai due neosposini il taglio, come da tradizione. In realtà sarà la sposa a tagliare il dolce, con lo sposo che si limiterà a guidarne la mano. Tradizione vorrebbe che le prime fette di torta vengano servite direttamente dalla sposa: secondo galateo la prima fetta va allo sposo e poi, a seguire, alla mamma della sposa, al papà dello sposo e per finire al papà della sposa. Il resto della torta potrà essere portata via dai camerieri per essere tagliata e servita agli invitati.

Infine, se il dolce è la vostra passione, o quella dei vostri invitati, per stuzzicare la loro golosità non escludete un buffet di dolci oltre alla torta nuziale: lì potrete sbizzarrirvi e lasciare che anche i vostri ospiti si possano servire in abbondanza: finire in dolcezza non sarà solo un modo di dire!

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Come scegliere la data delle nozze

Avete deciso di sposarvi e non vedete l’ora di coronare il vostro sogno d’amore. Ma da dove partire con i preparativi? Sicuramente un punto fermo dovrà essere la data, un giorno che ricorderete e festeggerete per tutta la vita, simbolo del vostro amore: il quando, quindi, non può essere scelto a caso.

Proviamo a darvi qualche consiglio su come scegliere la data perché moltissime coppie, quando decidono di compiere il Grande Passo, pensano a diverse opzioni che vanno dal mese in cui si sono conosciuti, a diversi fattori come il clima, oppure il momento migliore per la luna di miele nella destinazione dei sogni. Ma a volte tralasciano altri aspetti che sono altrettanto importanti o condizionanti.

Per prima cosa non fissatevi su una sola data, potreste andare incontro a cocenti delusioni, soprattutto se si tratta di un weekend da maggio a settembre, il periodo da sempre più gettonato. Se invece su quella giornata non volete proprio transigere perché troppo significativa per voi, allora il consiglio è di muoversi per tempo: almeno un anno prima, ma anche di più se volete quella data abbinata ad una location ben specifica.

Un po’ di flessibilità sulla data vi garantirà anche di poter scegliere quei fornitori (fotografo, location e catering su tutti) a cui tenete di più e sui quali è fortemente sconsigliato risparmiare. In tema di risparmio, piuttosto, considerate anche l’eventualità di scegliere un giorno infrasettimanale: così potrete tagliare di molto il costo della location.

Pensate, poi, a quale vorreste fosse l’atmosfera o l’ambientazione del vostro matrimonio: se vi sposate in una zona in cui l’incidenza dei giorni di sole non è altissima non ha senso inseguire il miraggio del matrimonio all’aperto e potete invece puntare su un matrimonio intimo in interni. Se per voi il non plus ultra del romanticismo sono i tramonti, allora concentratevi sui mesi di settembre e ottobre. Ma se volete prati verdi o fiori freschissimi allora il vostro matrimonio si dovrà celebrare necessariamente tra la primavera e l’estate. Ma non sottovalutate la magia di dicembre e dei mesi invernali.

Spesso la scelta della data ricade su un giorno dal significato particolare: il primo bacio, il giorno del fidanzamento, il compleanno di uno dei due. Ma ricordate che in questo modo avrete un giorno in meno da festeggiare, meglio piuttosto trovare una data nuova, che sia quella che per sempre sarà il giorno in cui siete diventati una cosa sola. Esistono numeri fortunati o che, senza neppure un motivo, ci “suonano” bene, ecco magari concentratevi su quelli.

Ci sono poi alcuni giorni completamente o parzialmente sconsigliati: evitate date prossime o coincidenti con le feste nazionali o avvenimenti sportivi importanti (come la finale dei mondiali di calcio). Evitate anche giornate vicine o in mezzo ad un ponte, perché rischiereste che gli invitati abbiano già prenotato un viaggio. Scartate anche il primo d’aprile perché vi prendano sul serio. E, se siete tipi scaramantici, ricordate: “né di Venere né di Marte”! e sempre meglio evitare il 17 e il 13 soprattutto se di venerdì, non si sa mai! Scartate anche il 29 febbraio (ma veramente volete festeggiare l’anniversario ogni 4 anni?!?) e il 15 marzo (le idi di marzo che coincide con l’assassinio di Giulio Cesare e da allora considerata una data funesta).

Se poi volete andare sul sicuro, affidatevi alla cosiddetta “Luna d’amore”. La tradizione vuole, infatti, che i giorni più adatti a celebrare un matrimonio con ottime possibilità di riuscita siano i primi sette dopo la Luna Nuova, quella che sul calendario è segnalata con un circoletto nero: Sole e Luna si sono appena incontrati in un abbraccio e, dopo notti di buio totale, in cielo appare il primo, romanticissimo spicchio di Luna.

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Informale, economico e romantico: il pic nic wedding in alternativa al solito pranzo

Non rinunciare ai propri sogni, tenendo d’occhio il portafoglio? Si può! Arriva direttamente dall’America la nuova tendenza del matrimonio pic nic: un ricevimento semplice, conviviale e divertente che farà la gioia di chi ama stare all’aria aperta e odia i rigidi schemi della tradizione.

 

Un prato di campagna, il cortile di un casolare, un parco cittadino, un angolo sulle rive di un lago o di un fiume, ma anche una spiaggia, appositamente riservati solo per voi e per il vostro giorno magico si riveleranno delle location indimenticabili e romanticissime per organizzare il vostro pic nic di nozze.

L’atmosfera sarà informale e bucolica e potrete dare sfogo alla vostra fantasia perché avrete un’infinità di possibilità di personalizzare la festa. Tovaglie a quadrettoni, cestini di vimini, cappellini di paglia, fiori freschi sparpagliati tra le pietanze per un’atmosfera più country. Oppure cuscini o pouf con colori pastello, candide tovaglie di lino o tavolini e sedie in ferro battutto per un clima un po’ più elegante. Ma se non volete rinunciare al pranzo seduti potete optare anche per dei lunghi tavoloni di legno a cui fare accomodare i vostri ospiti, apparecchiando con dell’argenteria vintage.  Sarà poi opportuno predisporre alcune coperte allegre ed eleganti e tantissime lanterne con candele che accenderete appena farà buio per rendere l’atmosfera ancora più magica ed intima.

Per il menu niente portate strutturate ma piuttosto largo ai tipici cibi da scampagnata o gita fuori porta, presentate in tanti cestini: torte salate, quiches e frittate pensate in mille varianti, tramezzini farciti, verdura in pinzimonio, e ancora timballo di riso, cous cous o tabulè di verdure. Come dolce, oltre a mini wedding cake, tanti cupcake decorati e crostatine alla frutta. Potete affidarvi ad un servizio di catering specializzato ma anche, perché no, chiedere ai vostri ospiti di portare loro stessi qualcosa: la perfezione, se scegliete un allestimento come questo, sarà un menu a kilometro zero.

Originali, personalizzate o eque e solidali: la bomboniera giusta per ringraziare i vostri ospiti

Sono il ricordo del vostro matrimonio, quello che rimarrà in bella mostra nelle case di chi vi vuole bene e ha partecipato con trasporto e commozione alla cerimonia. Le avete scelte con cura, magari dopo averne viste centinaia, molte delle quali pacchiane e che nulla hanno a che vedere con l’amore e con il concetto di vita insieme. Sono loro, le tanto odiate e tanto amate bomboniere.

Per alcuni scegliere l’oggetto perfetto è fondamentale, per altri, nell’era dell’opulenza, hanno perso di significato e quindi alcuni sposi preferiscono orientarsi su scelte più eque e solidali o addirittura rinunciarvi del tutto, sostituendole con delle donazioni ad enti o associazioni di beneficienza.

Comunque la pensiate, se decidete per un piccolo presente da donare ai vostri ospiti, anche solo un sacchettino con dei confetti, anche questo dovrà rispettare regole e tempi ben precisi.

La bomboniera va comunque consegnata a tutti gli invitati e a tutti quelli che, magari anche non presenti al ricevimento, hanno comunque fatto un regalo agli sposi. Ai testimoni è giusto regalare qualcosa di diverso e di speciale, che sottolinei l’importanza del loro ruolo e del loro gesto. Penserete quindi a due versioni della bomboniera. O meglio, penserete ad una bomboniera e ad un vero e proprio regalo tagliato su misura per i vostri testimoni. A colleghi di lavoro, vicini di casa e parenti lontani dovrete far arrivare almeno il sacchettino con i soli confetti.

Come sempre, sulle quantità, tenetevi larghi: meglio avere qualche “scorta” per qualche regalo o invitato inaspettato. Dovete calcolare una bomboniera per nucleo famigliare, due a una coppia di fidanzati.

I confetti, come detto, vanno sempre in numero dispari, segno di indivisibilità. Di solito sono 5, a simboleggiare i valori fondamentali del matrimonio: salute, fertilità, ricchezza, lunga vita e felicità. Come tradizione la bomboniera deve contenere un bigliettino con i nomi degli sposi: prima quello di lei e poi quello di lui (senza i cognomi) e con la data del giorno del sì.

Quanto alla consegna potete scegliere: l’abitudine attuale è quella di consegnarle alla fine del ricevimento. Ringraziare di persona chi ha partecipato al vostro matrimonio è importante dato che quel giorno non potrete stare molto con i singoli, parlare un po’ in intimità con gli invitati, anche se alla fine della festa, li farà sentire sicuramente più partecipi. Se preferite non avere questa incombenza, l’oggetto che avete scelto si può posizionare anche a tavola, come segnaposto. Il galateo anche in questo caso dice altro, consigliando di farle recapitare dopo le nozze, durante la luna di miele.

Quando scegliete la bomboniera ponetevi la domanda “che fine farà tra un anno? Cercate di pensare a oggetti che superino le mode e il passare del tempo in casa altrui senza finire immediatamente nel cassetto delle memorabilia. Certo, la scelta è questione di gusto personale, ciò che piace a voi non deve necessariamente piacere a tutti, ma se rimanete sul classico, se evitate l’originalità a tutti i costi, avrete più chance di azzeccare l’oggetto giusto. Il nostro consiglio è di orientare le preferenze verso idee che vi rappresentino, che parlino di voi e che siano in sintonia con lo stile delle nozze.

L’ultimo step: i biglietti di ringraziamento. Questi vanno inviati via posta e devono essere in coordinato con le partecipazioni. I nomi dei coniugi vanno stampati, mentre la frase di ringraziamento deve essere rigorosamente scritta a mano.

Dal tavolo d’onore, alla disposizione degli ospiti: come organizzare un piacevole ricevimento di nozze

Pensate che finita la cerimonia gli sposi si possano rilassare? Certo! Ma solo se hanno stabilito per bene la disposizione dei tavoli al ricevimento. Sarebbe un errore pensare che il banchetto nuziale sia meno importante della cerimonia e se volete un matrimonio davvero riuscito dovete fare attenzione ai particolari anche quando ci si siederà a tavola.

Fondamentale, quindi, sarà scegliere il posto in cui fare accomodare gli ospiti. Un compito sicuramente arduo ma che, se fatto bene, permetterà alla festa di essere davvero perfetta: ricordatevi che più gli invitati saranno a loro agio, più il ricevimento sarà riuscito!

Quello che non può mancare è il tableau de mariage: sarà indispensabile per rendere più agevole il momento della disposizione degli ospiti, senza che gli invitati girino spaesati tra i tavoli alla ricerca del loro nome, in una sorta di caccia al tesoro senza bussola. Per il tableau scegliete un tema che vi rappresenti, che sia in tono con il tema del matrimonio (se ne avete uno) e fatene il filo conduttore dello schema dei posti a sedere. Sarà ancora più simpatico se decidete di attribuire un nome ad ogni tavolo: siate creativi e vedrete che il risultato è assicurato.

La disposizione del tavolo d’onore segue le regole del galateo anche se, come sempre, ognuno potrà usare il buon senso, tanto più se le due famiglie non vanno proprio d’amore e d’accordo… Il tavolo può essere tondo, a ferro di cavallo oppure lungo, il cosiddetto imperiale, ma il bon ton indica come andrebbero disposti i commensali: alla signora più importante, dunque la sposa, spetta il posto d’onore; alla sua sinistra siederà l’uomo più importante, lo sposo. L’alternanza uomo-donna va rispettata nell’attribuzione dei posti rimanenti: a destra della sposa siedono, nell’ordine, il padre dello sposo, una testimone, il padre della sposa e un’altra testimone; a sinistra dello sposo siedono, nell’ordine, la madre della sposa, il sacerdote (o il celebrante), la madre dello sposo e altri due testimoni.

Questo è quello che vogliono la tradizione e il galateo ma, oggi sempre di più, gli sposi preferiscono sedersi in un tavolo da soli o al massimo con i testimoni accanto, lasciando i genitori con i parenti più stretti.

Per gli altri invitati non esiste un diktat preciso, se non quello dell’equilibrio: fate in modo che tutti si sentano a loro agio e, se possibile, favorite la possibilità di fare conversazione o amicizia. In generale, andrebbero rispettati i ruoli e l’età, mettendo, per esempio, tutti i single in un unico tavolo. Mai (ovviamente…) dividere le coppie e cercare di rispettare il più possibile l’alternanza uomo-donna. Se ci sono dei bambini, il consiglio è di fare un tavolo dedicato a loro, e di prevedere un animatore che li intrattenga dopo che hanno mangiato: anche il menu dovrà essere pensato apposta per loro perché, sicuramente, non resteranno seduti a lungo!