,

LA WEDDING CAKE: UN EVENTO NELL’EVENTO

È il momento più atteso del banchetto di nozze ed è l’ennesima occasione per stupire i vostri ospiti. Di cosa stiamo parlando? Ma naturalmente della torta nuziale o, di come va di moda chiamarla oggi, della wedding cake!

Per lungo tempo la torta di nozze era una torta unica che, con il passare delle epoche, è divenuta sempre più alta fino a diventare, sul finire dell’800, la torta multipiano che conosciamo oggi.

Così come tutto il matrimonio deve essere pianificato secondo le scelte e la personalità degli sposi, anche la torta non deve fare eccezione: non seguite per forza le mode e se il matrimonio è a tema anche la torta lo dovrà seguire sia riguardo alle decorazioni che riguardo ai colori.

Se volete stupire i vostri ospiti contate sulle decorazioni di pasta di zucchero ma non eccedete sui piani: su questo tutti i pasticceri concordano, non più di 7! No agli eccessi, quindi: scelte poco equilibrate, anche sulla torta, possono compromettere l’intera immagine della cerimonia. Per restare sulle presentazioni semplici oggi vanno molto di moda le torte nude, le naked cake, su più piani, senza la pasta di zucchero ma abbellite con la frutta.

Vi sembrerà banale ma ricordatevi che oltre ad essere bella, la torta deve essere buona: inutile voler strafare con il rivestimento esterno se poi il gusto ne risente ed evitate sapori troppo alcolici o troppo forti, meglio scegliere qualcosa di classico (millefoglie, sacher, pan di spagna su tutte) cercando di stupire piuttosto con le decorazioni.

Ricordate che alla torta va dedicato uno spazio tutto suo all’interno del ricevimento e deve sembrare quasi un momento staccato dal resto della festa, un evento nell’evento. La torta deve arrivare agli sposi e agli occhi degli invitati ancora intera perché, chiaramente, spetta ai due neosposini il taglio, come da tradizione. In realtà sarà la sposa a tagliare il dolce, con lo sposo che si limiterà a guidarne la mano. Tradizione vorrebbe che le prime fette di torta vengano servite direttamente dalla sposa: secondo galateo la prima fetta va allo sposo e poi, a seguire, alla mamma della sposa, al papà dello sposo e per finire al papà della sposa. Il resto della torta potrà essere portata via dai camerieri per essere tagliata e servita agli invitati.

Infine, se il dolce è la vostra passione, o quella dei vostri invitati, per stuzzicare la loro golosità non escludete un buffet di dolci oltre alla torta nuziale: lì potrete sbizzarrirvi e lasciare che anche i vostri ospiti si possano servire in abbondanza: finire in dolcezza non sarà solo un modo di dire!

,

La proposta di matrimonio: quando è lei a farsi avanti

Pensate che sia arrivato il momento di compiere il grande passo ma lui non si decide a farvi la proposta? Beh… i tempi e i costumi si evolvono e quindi potete essere voi a fare il primo passo. Avete paura di ricevere un rifiuto o non sapete come rendere questo momento indimenticabile? Ecco qualche consiglio!

 

Ricordate che la probabilità che lui vi dica di sì è, chiaramente, direttamente proporzionale al tempo che avete trascorso insieme: se il vostro non fosse un progetto di vita comune probabilmente vi sareste già lasciati, quindi prendete il coraggio a due mani e buttatevi. Cercate di cogliere tutti i segnali che vi vengono da lui: sembra interessato quando parlate dei matrimoni degli altri? Non cambia discorso se gli prospettate un futuro insieme? Trascorre sempre più tempo con voi e meno con gli amici? Non protesta se lo trascinate dai vostri parenti e familiari? Allora probabilmente è pronto ma lui ancora non lo sa… la vostra proposta lo desterà dal suo torpore!

La chiave, però, rimane sempre la conoscenza del proprio partner e la comprensione delle dinamiche di coppia: ci sono uomini che si sentirebbero in terribile imbarazzo se a fare la proposta fosse lei e, in questo caso rischiate davvero di rovinare tutto. Allo stesso tempo ci sono donne che muoiono dalla voglia di sposarsi ma non hanno la mente abbastanza aperta per fare il primo passo perché troppo legate alla tradizione e all’immagine dell’uomo in ginocchio che gli porge l’anello. Se hai comunque deciso di farlo, cerca di non snaturare te stessa e nemmeno il vostro rapporto: se lui è un po’ orso, metti da parte zucchero e melassa. Niente cose plateali solo perché deve essere un momento indimenticabile, rischi che diventi un disastro. Se invece siete sempre stati un po’ sopra le righe allora vale tutto.

In linea generale sarebbe meglio puntare sul romanticismo “soft”: una cenetta intima preparata con le tue mani o il suo ristorante preferito; un’uscita nel posto in cui vi siete conosciuti o scambiati il primo bacio; un week end dolce e solitario fuori porta. Se volete esagerare con le emozioni potete pensare anche ad una serenata, ma attenzione alla scelta del genere musicale e a non mettere in imbarazzo il vostro lui. Infine, per una proposta che si rispetti, non deve mancare l’anello. Ma che sia lei a porgerlo a lui potrebbe risultare decisamente fuori luogo: meglio ripiegare su un paio di fedine con i vostri nomi incisi che suggellino il momento, rendendolo eterno.

Ancora non vi abbiamo convinto e pensate che fare il primo passo sia troppo moderno e non rispetti la tradizione? Pensate che già nel V secolo, in Irlanda, alle donne era concesso di prendere l’iniziativa, ma solo il 29 febbraio. Nell’anno bisestile potevano cioè fare quello che aveva fatto Santa Brigida che, dopo essersi lagnata con San Patrizio per il troppo tempo che le donne dovevano attendere per farsi sposare, ottenne da lui l’inversione dei ruoli ogni 4 anni. Presa dall’entusiasmo Santa Brigida fece allora la sua proposta a San Patrizio che rifiutò affettuosamente con un bacio sulla guancia e regalandole una tunica di seta. Certo, non andò a finire benissimo ma, del resto, l’emancipazione ha anche i suoi rischi!

,

Come scegliere la data delle nozze

Avete deciso di sposarvi e non vedete l’ora di coronare il vostro sogno d’amore. Ma da dove partire con i preparativi? Sicuramente un punto fermo dovrà essere la data, un giorno che ricorderete e festeggerete per tutta la vita, simbolo del vostro amore: il quando, quindi, non può essere scelto a caso.

Proviamo a darvi qualche consiglio su come scegliere la data perché moltissime coppie, quando decidono di compiere il Grande Passo, pensano a diverse opzioni che vanno dal mese in cui si sono conosciuti, a diversi fattori come il clima, oppure il momento migliore per la luna di miele nella destinazione dei sogni. Ma a volte tralasciano altri aspetti che sono altrettanto importanti o condizionanti.

Per prima cosa non fissatevi su una sola data, potreste andare incontro a cocenti delusioni, soprattutto se si tratta di un weekend da maggio a settembre, il periodo da sempre più gettonato. Se invece su quella giornata non volete proprio transigere perché troppo significativa per voi, allora il consiglio è di muoversi per tempo: almeno un anno prima, ma anche di più se volete quella data abbinata ad una location ben specifica.

Un po’ di flessibilità sulla data vi garantirà anche di poter scegliere quei fornitori (fotografo, location e catering su tutti) a cui tenete di più e sui quali è fortemente sconsigliato risparmiare. In tema di risparmio, piuttosto, considerate anche l’eventualità di scegliere un giorno infrasettimanale: così potrete tagliare di molto il costo della location.

Pensate, poi, a quale vorreste fosse l’atmosfera o l’ambientazione del vostro matrimonio: se vi sposate in una zona in cui l’incidenza dei giorni di sole non è altissima non ha senso inseguire il miraggio del matrimonio all’aperto e potete invece puntare su un matrimonio intimo in interni. Se per voi il non plus ultra del romanticismo sono i tramonti, allora concentratevi sui mesi di settembre e ottobre. Ma se volete prati verdi o fiori freschissimi allora il vostro matrimonio si dovrà celebrare necessariamente tra la primavera e l’estate. Ma non sottovalutate la magia di dicembre e dei mesi invernali.

Spesso la scelta della data ricade su un giorno dal significato particolare: il primo bacio, il giorno del fidanzamento, il compleanno di uno dei due. Ma ricordate che in questo modo avrete un giorno in meno da festeggiare, meglio piuttosto trovare una data nuova, che sia quella che per sempre sarà il giorno in cui siete diventati una cosa sola. Esistono numeri fortunati o che, senza neppure un motivo, ci “suonano” bene, ecco magari concentratevi su quelli.

Ci sono poi alcuni giorni completamente o parzialmente sconsigliati: evitate date prossime o coincidenti con le feste nazionali o avvenimenti sportivi importanti (come la finale dei mondiali di calcio). Evitate anche giornate vicine o in mezzo ad un ponte, perché rischiereste che gli invitati abbiano già prenotato un viaggio. Scartate anche il primo d’aprile perché vi prendano sul serio. E, se siete tipi scaramantici, ricordate: “né di Venere né di Marte”! e sempre meglio evitare il 17 e il 13 soprattutto se di venerdì, non si sa mai! Scartate anche il 29 febbraio (ma veramente volete festeggiare l’anniversario ogni 4 anni?!?) e il 15 marzo (le idi di marzo che coincide con l’assassinio di Giulio Cesare e da allora considerata una data funesta).

Se poi volete andare sul sicuro, affidatevi alla cosiddetta “Luna d’amore”. La tradizione vuole, infatti, che i giorni più adatti a celebrare un matrimonio con ottime possibilità di riuscita siano i primi sette dopo la Luna Nuova, quella che sul calendario è segnalata con un circoletto nero: Sole e Luna si sono appena incontrati in un abbraccio e, dopo notti di buio totale, in cielo appare il primo, romanticissimo spicchio di Luna.

, ,

Informale, economico e romantico: il pic nic wedding in alternativa al solito pranzo

Non rinunciare ai propri sogni, tenendo d’occhio il portafoglio? Si può! Arriva direttamente dall’America la nuova tendenza del matrimonio pic nic: un ricevimento semplice, conviviale e divertente che farà la gioia di chi ama stare all’aria aperta e odia i rigidi schemi della tradizione.

 

Un prato di campagna, il cortile di un casolare, un parco cittadino, un angolo sulle rive di un lago o di un fiume, ma anche una spiaggia, appositamente riservati solo per voi e per il vostro giorno magico si riveleranno delle location indimenticabili e romanticissime per organizzare il vostro pic nic di nozze.

L’atmosfera sarà informale e bucolica e potrete dare sfogo alla vostra fantasia perché avrete un’infinità di possibilità di personalizzare la festa. Tovaglie a quadrettoni, cestini di vimini, cappellini di paglia, fiori freschi sparpagliati tra le pietanze per un’atmosfera più country. Oppure cuscini o pouf con colori pastello, candide tovaglie di lino o tavolini e sedie in ferro battutto per un clima un po’ più elegante. Ma se non volete rinunciare al pranzo seduti potete optare anche per dei lunghi tavoloni di legno a cui fare accomodare i vostri ospiti, apparecchiando con dell’argenteria vintage.  Sarà poi opportuno predisporre alcune coperte allegre ed eleganti e tantissime lanterne con candele che accenderete appena farà buio per rendere l’atmosfera ancora più magica ed intima.

Per il menu niente portate strutturate ma piuttosto largo ai tipici cibi da scampagnata o gita fuori porta, presentate in tanti cestini: torte salate, quiches e frittate pensate in mille varianti, tramezzini farciti, verdura in pinzimonio, e ancora timballo di riso, cous cous o tabulè di verdure. Come dolce, oltre a mini wedding cake, tanti cupcake decorati e crostatine alla frutta. Potete affidarvi ad un servizio di catering specializzato ma anche, perché no, chiedere ai vostri ospiti di portare loro stessi qualcosa: la perfezione, se scegliete un allestimento come questo, sarà un menu a kilometro zero.

Originali, personalizzate o eque e solidali: la bomboniera giusta per ringraziare i vostri ospiti

Sono il ricordo del vostro matrimonio, quello che rimarrà in bella mostra nelle case di chi vi vuole bene e ha partecipato con trasporto e commozione alla cerimonia. Le avete scelte con cura, magari dopo averne viste centinaia, molte delle quali pacchiane e che nulla hanno a che vedere con l’amore e con il concetto di vita insieme. Sono loro, le tanto odiate e tanto amate bomboniere.

Per alcuni scegliere l’oggetto perfetto è fondamentale, per altri, nell’era dell’opulenza, hanno perso di significato e quindi alcuni sposi preferiscono orientarsi su scelte più eque e solidali o addirittura rinunciarvi del tutto, sostituendole con delle donazioni ad enti o associazioni di beneficienza.

Comunque la pensiate, se decidete per un piccolo presente da donare ai vostri ospiti, anche solo un sacchettino con dei confetti, anche questo dovrà rispettare regole e tempi ben precisi.

La bomboniera va comunque consegnata a tutti gli invitati e a tutti quelli che, magari anche non presenti al ricevimento, hanno comunque fatto un regalo agli sposi. Ai testimoni è giusto regalare qualcosa di diverso e di speciale, che sottolinei l’importanza del loro ruolo e del loro gesto. Penserete quindi a due versioni della bomboniera. O meglio, penserete ad una bomboniera e ad un vero e proprio regalo tagliato su misura per i vostri testimoni. A colleghi di lavoro, vicini di casa e parenti lontani dovrete far arrivare almeno il sacchettino con i soli confetti.

Come sempre, sulle quantità, tenetevi larghi: meglio avere qualche “scorta” per qualche regalo o invitato inaspettato. Dovete calcolare una bomboniera per nucleo famigliare, due a una coppia di fidanzati.

I confetti, come detto, vanno sempre in numero dispari, segno di indivisibilità. Di solito sono 5, a simboleggiare i valori fondamentali del matrimonio: salute, fertilità, ricchezza, lunga vita e felicità. Come tradizione la bomboniera deve contenere un bigliettino con i nomi degli sposi: prima quello di lei e poi quello di lui (senza i cognomi) e con la data del giorno del sì.

Quanto alla consegna potete scegliere: l’abitudine attuale è quella di consegnarle alla fine del ricevimento. Ringraziare di persona chi ha partecipato al vostro matrimonio è importante dato che quel giorno non potrete stare molto con i singoli, parlare un po’ in intimità con gli invitati, anche se alla fine della festa, li farà sentire sicuramente più partecipi. Se preferite non avere questa incombenza, l’oggetto che avete scelto si può posizionare anche a tavola, come segnaposto. Il galateo anche in questo caso dice altro, consigliando di farle recapitare dopo le nozze, durante la luna di miele.

Quando scegliete la bomboniera ponetevi la domanda “che fine farà tra un anno? Cercate di pensare a oggetti che superino le mode e il passare del tempo in casa altrui senza finire immediatamente nel cassetto delle memorabilia. Certo, la scelta è questione di gusto personale, ciò che piace a voi non deve necessariamente piacere a tutti, ma se rimanete sul classico, se evitate l’originalità a tutti i costi, avrete più chance di azzeccare l’oggetto giusto. Il nostro consiglio è di orientare le preferenze verso idee che vi rappresentino, che parlino di voi e che siano in sintonia con lo stile delle nozze.

L’ultimo step: i biglietti di ringraziamento. Questi vanno inviati via posta e devono essere in coordinato con le partecipazioni. I nomi dei coniugi vanno stampati, mentre la frase di ringraziamento deve essere rigorosamente scritta a mano.

Vivere un matrimonio all’insegna della serenità

Coordinare l’evento più importante della vostra vita con un wedding planner

Questo articolo cercherà di offrire un innovativo punto di vista sulle nozze, analizzando alcuni aspetti che molto spesso non vengono presi in considerazione dai futuri sposi.

“Il matrimonio non è solo torta e fiori”

Organizzare le nozze di qualcuno non è solo un lavoro, ma è una vera e propria vocazione. Non si tratta solo di trovare la location giusta, la torta giusta e gli addobbi perfetti, ma bisogna anche capire cosa davvero vogliono gli sposi.

Spesso hanno idee molto confuse. Ecco perché hanno bisogno di una guida esperta che li capisca pienamente, che faccia rientrare tutte le spese nel budget prestabilito, ma che riesca comunque a rendere indimenticabile il giorno più bello. L’organizzatore professionista di matrimoni è detto wedding planner.

“Il matrimonio esagerato è come un film!”
Molti matrimoni partono con umili intenzioni e poi si trasformano quasi in un film hollywoodiano. In molti casi si parte solo con 40-50 invitati e alla fine ci si ritrova a doverne accogliere più di 100-150. Qui il wedding planner ha il compito di rassicurare gli sposi, evitando che vadano nel panico più totale.

“Il momento magico va vissuto serenamente”
Poter accontentare anche le coppie più esigenti non è affatto semplice. C’è chi ha il desiderio di una cerimonia intima in riva al mare, chi si vuole sposare sott’acqua, chi si vuole lanciare col paracadute. Il matrimonio, ad ogni modo, è sempre una tappa importante – se non la più importante – nella vita di una persona. Godersela senza dover pensare all’organizzazione di un evento così impegnativo non è un lusso per pochi, e così dovrebbe sempre essere. Su www.prontopro.it potete trovare wedding planner professionisti di grande esperienza, felici di venire incontro alle vostre esigenze, anche le più stravaganti.

 

Dal tavolo d’onore, alla disposizione degli ospiti: come organizzare un piacevole ricevimento di nozze

Pensate che finita la cerimonia gli sposi si possano rilassare? Certo! Ma solo se hanno stabilito per bene la disposizione dei tavoli al ricevimento. Sarebbe un errore pensare che il banchetto nuziale sia meno importante della cerimonia e se volete un matrimonio davvero riuscito dovete fare attenzione ai particolari anche quando ci si siederà a tavola.

Fondamentale, quindi, sarà scegliere il posto in cui fare accomodare gli ospiti. Un compito sicuramente arduo ma che, se fatto bene, permetterà alla festa di essere davvero perfetta: ricordatevi che più gli invitati saranno a loro agio, più il ricevimento sarà riuscito!

Quello che non può mancare è il tableau de mariage: sarà indispensabile per rendere più agevole il momento della disposizione degli ospiti, senza che gli invitati girino spaesati tra i tavoli alla ricerca del loro nome, in una sorta di caccia al tesoro senza bussola. Per il tableau scegliete un tema che vi rappresenti, che sia in tono con il tema del matrimonio (se ne avete uno) e fatene il filo conduttore dello schema dei posti a sedere. Sarà ancora più simpatico se decidete di attribuire un nome ad ogni tavolo: siate creativi e vedrete che il risultato è assicurato.

La disposizione del tavolo d’onore segue le regole del galateo anche se, come sempre, ognuno potrà usare il buon senso, tanto più se le due famiglie non vanno proprio d’amore e d’accordo… Il tavolo può essere tondo, a ferro di cavallo oppure lungo, il cosiddetto imperiale, ma il bon ton indica come andrebbero disposti i commensali: alla signora più importante, dunque la sposa, spetta il posto d’onore; alla sua sinistra siederà l’uomo più importante, lo sposo. L’alternanza uomo-donna va rispettata nell’attribuzione dei posti rimanenti: a destra della sposa siedono, nell’ordine, il padre dello sposo, una testimone, il padre della sposa e un’altra testimone; a sinistra dello sposo siedono, nell’ordine, la madre della sposa, il sacerdote (o il celebrante), la madre dello sposo e altri due testimoni.

Questo è quello che vogliono la tradizione e il galateo ma, oggi sempre di più, gli sposi preferiscono sedersi in un tavolo da soli o al massimo con i testimoni accanto, lasciando i genitori con i parenti più stretti.

Per gli altri invitati non esiste un diktat preciso, se non quello dell’equilibrio: fate in modo che tutti si sentano a loro agio e, se possibile, favorite la possibilità di fare conversazione o amicizia. In generale, andrebbero rispettati i ruoli e l’età, mettendo, per esempio, tutti i single in un unico tavolo. Mai (ovviamente…) dividere le coppie e cercare di rispettare il più possibile l’alternanza uomo-donna. Se ci sono dei bambini, il consiglio è di fare un tavolo dedicato a loro, e di prevedere un animatore che li intrattenga dopo che hanno mangiato: anche il menu dovrà essere pensato apposta per loro perché, sicuramente, non resteranno seduti a lungo!

Stile o capricci? Gli accessori giusti per ogni sposa

A volte sono delle vere e proprie tentazioni: definiscono il nostro stile e lo stile della nostra cerimonia ma è importante che siano scelti bene, per non sembrare esagerati e fuori luogo. Stiamo parlando degli accessori per il giorno del sì.

Velo e strascico sono due elementi dell’abito a cui nessuna sposa vorrebbe dire di no: del resto nelle favole le principesse se non hanno velo e strascico “di ordinanza” non percorrono la navata. Però per le comuni mortali bisogna fare attenzione a non esagerare.

Per il velo, se optate per quello lungo, considerate che dovrete avere una damigella che lo tenga sollevato durante l’entrata e l’uscita dalla chiesa e che il bon ton richiede che lo togliate durante il ricevimento. In chiesa sarà il padre, una volta accompagnata la figlia all’altare, a sollevarlo, dando un bacio sulla fronte alla sposa (almeno così vuole il galateo). Il velo non si usa mai nei matrimoni civili o se siete al secondo matrimonio, mentre è sconsigliato se avete più di 35 anni.

Anche se scegliete uno strascico lungo e impegnativo, avrete bisogno di una damigella che vi aiuti a portarlo quando vi muovete. Ma qui si tratterà anche di una considerazione di stile: se non siete molto alte e il vostro portamento non è esattamente quello di una top model, forse è meglio rinunciarci per non sembrare troppo goffe, oppure cercare la giusta proporzione tra la vostra statura e la lunghezza della coda.

sposa dettagli

Quando si parla di goffaggine e di portamento non si può non fare un pensierino anche all’altezza dei tacchi: non esagerare è la prima regola perché anche se siete abituate a portarli, non è detto che i vostri piedi resistano dentro ad un paio di decolleté con tacco 12 per una giornata che farebbe impallidire una maratona: non vorrete che il vostro giorno più bello sia rovinato dal mal di piedi e che rimanga nei vostri ricordi più che per il dolore che per la gioia che avete provato!

Anche le calze devono essere all’insegna della sobrietà: assolutamente da evitare il bianco e le trame particolari (ma non vi erano nemmeno venuti in mente, vero?!?) mentre largo al collant velato che garantisca alla gamba un tono uniforme. Compratene almeno 2 paia e fatele portare in borsa alla mamma o alla vostra migliore amica, che correrà in vostro soccorso ad ogni minimo cedimento o smagliatura.

Infine, un capitolo a parte meritano i guanti: amati dalle appassionate di vintage, vanno tolti prima della cerimonia e poi non si reinfilano più. Devono essere assolutamente abbinati all’abito giusto: vengono classificati in base alla lunghezza, misurata in centimetri o in base al numero di bottoni. I piú popolari sono a uno, due, sei, otto o sedici bottoni e per sceglierli si dovrebbero seguire questi criteri: gli abiti a maniche lunghe, che peraltro possono anche lasciare le mani libere, si abbinano solo ai guanti corti; le maniche corte invece prevedono guanti fino a sei bottoni, ovvero fin sotto al gomito; infine i vestiti senza maniche o senza spalline sono ideali per osare gli otto bottoni, all’altezza del gomito, o addirittura i sedici bottoni, detti anche guanti da opera.

Come rendere indimenticabile una cerimonia civile con un po’ di fantasia e tanto romanticismo

Diciamoci la verità, da bambine tutte sogniamo un matrimonio in grande stile: l’entrata in chiesa, l’avanzare nella navata, la marcia nuziale a scandire i nostri passi, le ali di invitati ad ammirarci, il vestito bianco con lo strascico e uno sposo innamorato ad attenderci all’altare. Il matrimonio religioso è quello nei sogni di tutte le bambine, quello dei film, quello ideale e romantico.

Molte spose, anche una volta cresciute, non vedono altro matrimonio possibile che questo. Altre coppie, invece, preferiscono il solo rito civile che, con i giusti accorgimenti e un po’ di fantasia può ugualmente far sognare.

Certo, a volte i luoghi messi a disposizione dei comuni, soprattutto da quelli più piccoli, non sono proprio delle sedi da urlo… Ma non per questo gli sposi dovranno limitarsi alla lettura degli articoli del codice civile, rendendo il tutto un po’ asettico ed ingessato, anzi. Alcuni comuni, in realtà, mettono a disposizione delle location davvero suggestive: giardini, castelli, ville, logge, etc. Esistono poi moltissimi riti simbolici per rendere un matrimonio l’apoteosi del romanticismo e della condivisione, un trionfo dell’amore che non avrà nulla da invidiare al matrimonio celebrato in chiesa.

Quindi, prima di tutto, una volta deciso il comune in cui volete sposarvi, contattate gli uffici per sapere ciò che vi è concesso fare durante la cerimonia. Poi tirate fuori la fantasia e tutto il vostro innato romanticismo. Noi vi diamo qualche consiglio e qualche idea che sicuramente vi convincerà.

La musica. All’accompagnamento musicale non dovete assolutamente rinunciare. La classica marcia nuziale o una canzone significativa per la coppia per accompagnare l’entrata della sposa, non farà mancare i lucciconi agli occhi di nessuno degli invitati.

Le letture. Il brano adatto potrà essere una poesia, un passo di un libro, un breve racconto: a meno che non abbiate già un brano legato alla vostra storia o che la rappresenti, i passi sull’amore di poeti e scrittori sono praticamente infiniti, quindi le idee e gli spunti non vi mancheranno di certo. Per rendere il tutto ancora più suggestivo, fate leggere il brano ai vostri genitori, ad un amico o ad una persona cara. Qualcuno, poi, potrebbe esprimere la volontà di leggere un proprio scritto per voi: se questa idea vi piace, potete anche chiedere agli amici più stretti di scrivere un pensiero da leggere durante la cerimonia.

Le promesse. Sono ancora poco diffuse in Italia, ma sono sicuramente un momento molto intimo della cerimonia, quello in cui, con parole proprie i due sposi si dichiarano l’uno all’altra, promettendosi amore eterno, e l’impegno a vivere una vita felice insieme. In genere vengono lette prima dell’apposizione delle firme sul registro comunale.

Riti simbolici. La simbologia nel giorno del matrimonio la fa da padrone: usanze, tradizioni, riti e scaramanzie, tutte a propiziare una lunga vita felice insieme. Durante la cerimonia civile ci sono alcuni rituali molto suggestivi che si possono compiere e che sono di buon auspicio per il futuro, oltre a simboleggiare due vite che si uniscono, diventando una sola. Uno di questi è la “cerimonia delle candele”: i due sposi tengono in mano una candela accesa ciascuno, con la quale andranno ad accendere contemporaneamente una candela più grande, a simboleggiare la nuova vita insieme.  Oppure potete optare per la “legatura delle mani”, rituale di origine celtica dove ai due sposi vengono unite le mani con un nastro per simboleggiare l’impegno per una serena vita insieme. Altra opzione è la “cerimonia della sabbia”: gli sposi avranno due vasi con sabbia di colori diversi e ne verseranno il contenuto in un recipiente più grande. In questo modo il simbolo del vostro amore potrà essere custodito per sempre a casa vostra, dato che in molti usano il vaso con la sabbia bicolore, nel quale si creano delle particolari onde colorate, come decorazione casalinga. Volete cristallizzare quei momenti per sempre e riviverli a distanza di anni? Allora potrete creare una sorta di “capsula del tempo” con lettere d’amore, ricordi, etc, da sigillare durante la cerimonia e da riaprire in un anniversario lontano. Ognuno di questi rituali può essere accompagnato da musica o da alcune letture.