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La proposta di matrimonio: quando è lei a farsi avanti

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Pensate che sia arrivato il momento di compiere il grande passo ma lui non si decide a farvi la proposta? Beh… i tempi e i costumi si evolvono e quindi potete essere voi a fare il primo passo. Avete paura di ricevere un rifiuto o non sapete come rendere questo momento indimenticabile? Ecco qualche consiglio!

 

Ricordate che la probabilità che lui vi dica di sì è, chiaramente, direttamente proporzionale al tempo che avete trascorso insieme: se il vostro non fosse un progetto di vita comune probabilmente vi sareste già lasciati, quindi prendete il coraggio a due mani e buttatevi. Cercate di cogliere tutti i segnali che vi vengono da lui: sembra interessato quando parlate dei matrimoni degli altri? Non cambia discorso se gli prospettate un futuro insieme? Trascorre sempre più tempo con voi e meno con gli amici? Non protesta se lo trascinate dai vostri parenti e familiari? Allora probabilmente è pronto ma lui ancora non lo sa… la vostra proposta lo desterà dal suo torpore!

La chiave, però, rimane sempre la conoscenza del proprio partner e la comprensione delle dinamiche di coppia: ci sono uomini che si sentirebbero in terribile imbarazzo se a fare la proposta fosse lei e, in questo caso rischiate davvero di rovinare tutto. Allo stesso tempo ci sono donne che muoiono dalla voglia di sposarsi ma non hanno la mente abbastanza aperta per fare il primo passo perché troppo legate alla tradizione e all’immagine dell’uomo in ginocchio che gli porge l’anello. Se hai comunque deciso di farlo, cerca di non snaturare te stessa e nemmeno il vostro rapporto: se lui è un po’ orso, metti da parte zucchero e melassa. Niente cose plateali solo perché deve essere un momento indimenticabile, rischi che diventi un disastro. Se invece siete sempre stati un po’ sopra le righe allora vale tutto.

In linea generale sarebbe meglio puntare sul romanticismo “soft”: una cenetta intima preparata con le tue mani o il suo ristorante preferito; un’uscita nel posto in cui vi siete conosciuti o scambiati il primo bacio; un week end dolce e solitario fuori porta. Se volete esagerare con le emozioni potete pensare anche ad una serenata, ma attenzione alla scelta del genere musicale e a non mettere in imbarazzo il vostro lui. Infine, per una proposta che si rispetti, non deve mancare l’anello. Ma che sia lei a porgerlo a lui potrebbe risultare decisamente fuori luogo: meglio ripiegare su un paio di fedine con i vostri nomi incisi che suggellino il momento, rendendolo eterno.

Ancora non vi abbiamo convinto e pensate che fare il primo passo sia troppo moderno e non rispetti la tradizione? Pensate che già nel V secolo, in Irlanda, alle donne era concesso di prendere l’iniziativa, ma solo il 29 febbraio. Nell’anno bisestile potevano cioè fare quello che aveva fatto Santa Brigida che, dopo essersi lagnata con San Patrizio per il troppo tempo che le donne dovevano attendere per farsi sposare, ottenne da lui l’inversione dei ruoli ogni 4 anni. Presa dall’entusiasmo Santa Brigida fece allora la sua proposta a San Patrizio che rifiutò affettuosamente con un bacio sulla guancia e regalandole una tunica di seta. Certo, non andò a finire benissimo ma, del resto, l’emancipazione ha anche i suoi rischi!