L’abito da matrimonio maschile, come scegliere quello giusto

esempi abito sposo uomo

Durante la cerimonia, si sa, il protagonista è l’abito da sposa. Ma questo non vuol dire che lo sposo debba scegliere il suo vestito con meno cura rispetto a quello di lei: indossando quello giusto e a tono potrà valorizzare sé stesso, ma anche mettere in risalto e far scintillare ancora di più la sua lei.

Quando lo sposo sceglie il suo abito, questo deve sicuramente rispecchiare la sua personalità, ma è fondamentale che si armonizzi con quello della sposa, per dare vita alla cerimonia perfetta. Ma come, vi chiederete voi, visto che l’abito bianco, da tradizione, deve rimanere una sorpresa fino all’ultimo? Preziosissimi saranno i consigli delle damigelle o delle testimoni della sposa, che potranno “indirizzare” (ma senza svelare troppo!) la scelta dello sposo, aiutandolo a destreggiarsi tra le varianti più classiche, fino a quelle più glamour.

Se l’abito di lei è di quelli da favola con lo strascico o un lungo velo, e la cerimonia è prima delle 18, allora lo sposo dovrà optare per il tight da giorno (sostituito dal frac se la celebrazione è dopo le 18). Se scegliete questo tipo di abbigliamento, quello che ne risulterà sarà una cerimonia formale ma estremamente elegante. Se pensate invece a una cerimonia più semplice, si può optare per il mezzo tight, cioè senza code. Se lo sposo sceglie questa mise, lo dovranno fare pure padre, fratelli e testimoni.

Una soluzione meno impegnativa è quella in cui la scelta cade sul classico completo tre pezzi, ideale per tutti i tipi di cerimonia. È la soluzione più versatile, quella che dà la possibilità di riutilizzo del vestito anche dopo la cerimonia, scelta che il 50% degli sposi decide di fare.

Infine, per gli sposi più eccentrici e originali che desiderino superare la tradizione e vivere la solennità del momento in modo insolito ed alternativo, ci si può concedere dei tocchi di colore, un taglio inedito del vestito, un gilet originale ed anche qualche accessorio eccentrico. Attenzione, però, perché in questo caso il confine tra l’originalità e il pacchiano è piuttosto labile!

In ogni caso, non fatevi prendere dal panico: due mesi sono sufficienti per scegliere, tre se si decide per un vestito su misura.

E voi, in quale abito vi rispecchiate di più?