Fidanzamento: un momento davvero speciale

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C’è un giorno che (quasi) tutte le donne sognano di raggiungere. Un momento davvero magico che precede di poco l’altare. Il fidanzamento. E il sogno più grande di una futura sposa è quello di ricevere un solitario, l’anello per eccellenza. Un desiderio che va al di là del solo luccichio della pietra; a segnare un passo così importante c’è infatti il significato che il gioiello nasconde, ovvero la promessa di amarsi per tutta la vita. Perché il valore del monile non importa. Anche un anellino comprato alle bancarelle può valere quale promessa di amore eterno.

Perché proprio un diamante? La tradizione del solitario affonda le sue radici nel lontano, lontanissimo, 1477. Fu l’Arciduca Massimiliano d’Austria a regalare un anello d’oro con un brillante alla sua futura sposa, Maria di Borgogna.

 

In quale dito va portato l’anello di fidanzamento? Anche qui la tradizione non lascia scampo ai dubbi. L’anello deve essere portato sull’anulare della mano sinistra. Il giorno delle nozze, per fare spazio alla fede, la sposa dovrà invece indossarlo temporaneamente sulla mano destra; una volta pronunciato il fatidico sì, è buona norma – a fine cerimonia – spostarlo nuovamente sulla mano sinistra. Vera e solitario si troveranno quindi sullo stesso dito. Una piccola curiosità. Sapete perché va indossato proprio sull’anulare? Semplice. È credenza largamente diffusa che proprio sull’anulare sinistro passi una piccola arteria che porta dritta al cuore. Romantico, no?56d6ef2cabd6ae6f1aae954a1a136f61

Nell’immagine un piccolo aiuto per le ragazze 🙂

Il ricevimento Un tempo la promessa di matrimonio veniva ufficializzata nel corso di un ricevimento organizzato dalla famiglia della futura sposa. Oggi questo “protocollo” sembra essere superato. I tempi sono cambiati e la decisione di convolare a nozze è spesso a lungo ponderata dalla coppia. Superato ma non del tutto archiviato. Questo perché il galateo del matrimonio vuole ugualmente che le due famiglie si conoscano (anche se si conoscono già!) nel corso di un pranzo. Un banchetto che spesso è organizzato dalla famiglia della sposa.

 

Come organizzare il tavolo Ai fidanzati – non serve dirlo – spetta il posto d’onore. Di  fronte a loro ci saranno poi i genitori della coppia. Alla fine del pasto è comune fare un brindisi augurale ai due innamorati.

 

Partecipazioni, sì o no? Qualche coppia fa recapitare per posta le partecipazioni con l’annuncio di fidanzamento. Bisogna però dire che questa non è una prassi così diffusa. Nella maggior parte dei casi l’invito a tale evento (che, giova ricordarlo, dovrebbe essere riservato a pochi intimi) viene fatto a voce.

 

E la promessa di matrimonio? Spesso si fa confusione. Fidanzamento e promessa di matrimonio, udite, udite, non sono la stessa cosa. Per la seconda è infatti necessario un determinato iter burocratico. In caso di promessa i futuri sposi devono presentarsi in Comune muniti di documenti e marca da bollo. Questo perché la promessa di matrimonio è un vero e proprio atto civile che sancisce il passaggio da fidanzati a promessi sposi. E Manzoni, credetemi, non c’entra nulla!